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mercoledì 30 maggio 2018

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - Cuore di tenebra di Mariarosaria Guarino

Buongiorno lettori, 
oggi con la rubrica "Quattro blog per un autore" vi presentiamo un nuovo romanzo della collana Starlight e anche questa volta potete provare a vincere un buono da 5 euro, è sufficiente commentare le quattro tappe del blogtour che vi lasciamo di seguito. Per restare informati seguite l'evento facebook e ricordate che la scadenza è il 5 giugno!



TAPPE DEL BLOGTOUR:
28/05 http://incompagniadiunapenna.com/
30/05 https://lleggendoinsieme.blogspot.it/
01/06 http://gliocchidellupolibro.blogspot.it/
03/06 http://ventodilibri.blogspot.it/








TitoloCuore di tenebra - hope in the darkness
Autrice: Mariarosario Guarino                                                  Genere: fantasy romance
Editore: collana Starlight (PubGold)
Pagine: 312   









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Cartaceoamazon.it/Cuore-tenebra-darkness-Mariarosaria-Guarino



Estratti:

Restai lì, a vegliare su di lei, anche quando si addormentò. Le tenevo la mano e osservavo l’anello che indossava, sul quale campeggiava una rosa che dal primo momento sembrava volermi dire qualcosa. Restai, nonostante la mia mente fosse in completo delirio, sovraccarica di immagini e suoni, di musica e scene che non riuscivo a comprendere, rimasi con lei perché sentivo che ognuna di quelle sensazioni mi avrebbe ricondotto dov’ero.



«Signor Miller, volevo avvisarla che non accetterò ulteriori ritardi da parte sua. La perfezione delle sue esecuzioni è in netto contrasto con lo smisurato ego che si ritrova per cui, a meno che non decida di correggere qualcuna delle sue pecche, mi vedrò costretto a sostituirla. Non abbiamo posto per gli sfaticati», affermò agitando le mani come se stesse ancora dirigendo l’orchestra mentre la linea della mia bocca si faceva sottile.
«Lei non può minacciarmi», risposi duro. «Non se di solito arrivo prima che le prove inizino, non se faccio del mio meglio, non se non ha nessuno che possa superarmi e soprattutto… non se ha un problema col mio carattere piuttosto che con le mie capacità» risposi, le mani tremanti strette a pugno. Il Maestro boccheggiò. Avevo intriso le mie parole di tutta la rabbia che sentivo senza accorgermi di usare la voce ammaliatrice.    


                  





“LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”

Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

💬 L’unico episodio esilarante legato alla stesura del mio romanzo lo ricordo ancora oggi con chiarezza. Avevo chiesto alla mia beta, cara amica e collega, di leggere la storia per capire se tutto filava come doveva e lei, dopo essere arrivata a metà lettura, mi minacciò. Disse che se avessi fatto morire uno solo dei personaggi mi avrebbe perseguitata fino alla fine dei miei giorni. Certo, non vi rivelerò se alla fine ho subito ripercussioni, ma i giorni trascorsi con lei alle calcagna non potrò mai dimenticarli, e mai potrò ricordarli senza un sorriso.



Biografia autrice:


Mariarosaria Guarino è nata nel 1981 a Napoli. Sin dall'età di dodici anni si è cimentata nella stesura di racconti brevi, poi ha deciso di provare a scrivere un romanzo vero e da allora non ha più smesso. Ama annotare su carta i pensieri e tramutarli in storie che possano dar vita ai suoi personaggi, e dice di amare le loro avventure al punto da descriverle come se le stesse vivendo in prima persona. Il primo libro Fantasy che ha adorato è stato La spada di Shannara, di Terry Brooks, poi seguito alla Spada della Verità, di Terry Goodkind. Grazie alla lettura, della quale non può fare a meno, ha scritto diverse storie, ancora inedite, seguite dal suo primo romanzo, pubblicato in self e dal titolo Oltre il buio dell'anima, nato dalla collaborazione con la sorella Serena.
Se un'idea la colpisce, scrive senza sosta fino ad aver completato ogni dettaglio, perché ritiene i suoi personaggi una parte importante di sé. Si reputa un po' folle da questo punto di vista, ma crede che sia la follia a rendere la vita un pizzico più interessante, e si augura che questa pazzia possa contagiare anche i suoi lettori quel po’ che basta a strappare anche, soltanto, un sorriso.

La sua passione nascosta sono i Drama e il suo sogno, oltre a poter condividere ciò che scrive, è viaggiare e poter vedere il mondo, soprattutto Giappone e Cina che la affascinano per cultura e tradizioni.





Starlight:

La Starlight è una collana nata a ottobre 2017, che si occupa di valutazione, correzione di manoscritti e promozione con l’autore. Nello specifico è uno dei marchi editoriale della PubGold, casa editrice dell'azienda PubMe, curato da Jessica Maccario. La collana pubblica racconti e romanzi fantasy.


Contatti:
Indirizzo email per manoscritti o richieste di collaborazioni: collanastarlight@gmail.com 
Siti: http://starlight.pubme.me/ ; https://autoricollanastarlight.wordpress.com/ 
Instagram: starlight_collana

Video di presentazione della collana: https://www.youtube.com/watch?v=Dr8Q4a5UaWc



Intervista a Francesca Ognibene


Buongiorno a tutti! Oggi appuntamento speciale con l'intervista a Francesca Ognibene scrittrice di "Quel figlio negato" segnalato giorni fa. Ringraziamo di cuore l'autrice per averci concesso questa opportunità.

Iniziamo! 

1) Cosa l'ha spinta a scrivere il suo romanzo?
Ho scritto "Quel figlio negato" perchè guardandomi attorno ho notato che questo desiderio - che rimaneva tale- di rimanere incinta riguardava davvero molte donne. Avevo voglia di scriverne perché mi ha da sempre fatto sanguinare il cuore vedere lo strazio di una donna impotente di fronte a questo bisogno intimo che dovrebbe essere naturale e capitare in quelle volte che non lo è.  

2) Perché ha scelto Virginia come protagonista? 
Virginia è una donna forte e generosa che ama la sua famiglia  numerosa, ma quando si accorge che deve affrontare questa difficoltà di non dare un figlio al marito, non si ferma di fronte a nessun impedimento. I suoi valori, la sua cultura e la sua voglia di sapere le fanno da scudo di fronte a tutti gli eventi sempre più infausti ma lei non demorde. Secondo me, tutte le donne che hanno questo problema diventano un po' Virginia.  

3) Diventare scrittrice era quel sogno nascosto nel cassetto? 
Era ed è tra i miei sogni, come anche fare radio in un'emittente nazionale per diffondere la musica che più amo e gli artisti che la compongono ad un pubblico più vasto possibile. Ma il problema non è dei sogni, ma su come realizzarli: l'importante è rimanere curiosi.
4) Come si sarebbe comportata al posto di Virginia? 
Esattamente come lei. 

5) La vicenda deriva da un'esperienza diretta? 
No. Ma se penso alle amiche con cui ho parlato, alle parole affrante che ho ascoltato, alle immagini che ho interiorizzato, ecco in questo senso si potrebbe dire di si. 

6) Ha già in mente il suo prossimo romanzo? 
Mi piacerebbe far 'parlare' un bambino o una bambina alle prese con dei bulli, la nuova piaga della nostra povera società. 

7) Ci racconti qualche curiosità legata al suo libro. 
Come anche per l precedente, "Le confessioni di un Orco", ho capito qual'è il mio approccio alla scrittura che prevede per le prime venti pagine e il finale delle lunghe passeggiate. La parte più difficile è comunque il finale che mi mette in crisi e quindi mi stacco dal flusso della scrittura quando sento che sta per arrivare la fine e solo dopo qualche mese capisco come voglio che finisca senza dovermene pentire. 

8) Quali emozioni le regala la scrittura? 
Entusiasmo e felicità. Quando i personaggi diventano concreti, io soffro con loro, mi emoziono con loro e quando ripenso alla storia mi sembra di non decidere davvero io quello che accade, per quando io mi sembra di essere la voce fuori campo, e così mi sento un po' meno in colpa se gli finiscono in malo modo. 

9) Ha un autore modello a cui si ispira?
Per questo libro credo siano entrati senza volerlo: John Fante per il racconto della realtà, William Burroughs per la parte visionaria e Raymond Carver per la scrittura asciutta. 




Francesca Ognibene 
Nata nel 1974 in Germania, a Langen, e si è poi spostata con la famiglia in Italia, a Sommatino (CL). La sua prima grande passione è stata la musica, nata quando ha acceso la radio e ha conosciuto il potere dello speaker di tenere compagnia alle persone con le sue parole e le sue scelte musicali. Si è trasferita a Bologna dove ha realizzato il suo sogno di diventare giornalista musicale e speaker radiofonica. Dal 1994 al 2005 ha trasmesso per varie radio bolognesi: Radio Città del capo, Radio K Centrale e Radio Città 103. Nel 2005 ha inizio la collaborazione con Radio Sherwood, per cui conduce il programma "Snatura Rock" sui gruppi più interessanti della scena indipendente. Nel 2015 è uscito il suo primo romanzo Le Confessioni di un Orco per OttoLibri Edizioni, dove racconta un'Italia nel pieno della crisi economica dal punto di vista cinico di un cacciatore d teste. Quel figlio negato è il suo secondo romanzo, edito di L'Erudita. 


Speriamo di avervi incuriosito e vi proponiamo di leggere la segnalazione per poter entra più in contatto con la scrittrice e il suo libro. 
Vi lasciamo di seguito i contatti nel caso avete qualche curiosità o qualche domanda da porre all'autrice: 
https://www.facebook.com/francesca.ognibene.9










mercoledì 23 maggio 2018

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - Gens Nova, Eliana Deleo

Buongiorno lettori, 
oggi nuovo appuntamento con la rubrica "Quattro blog per un autore" , quindi passiamo subito alla presentazione dell'autrice di questa settimana. Buona lettura! 





Titolo: Gens Nova, Geneticamente Modificati
Autrice: Eliana Deleo                                                                   Prezzo: 17,16 (copertina flessibile)                                              Pagine: 599












SINOSSI
Gens Nova "Geneticamente modificati", è il primo romanzo della saga Gens Nova, una collana di libri che vede mischiati elementi di fantascienza al dramma etico-morale della selezione umana.

Nel 3024 l'ecosistema terrestre appare rivoluzionato, avendo favorito l'evoluzione di nuove specie animali e vegetali che, in seguito al disastro ambientale del 2056, hanno colonizzato il Nuovo Mondo.
L'essere umano è diventato una specie obsoleta e sta lentamente incorrendo nell'estinzione. Per evitare che questo accada, la civiltà umana si è riorganizzata, istituendosi in Stati volti a garantirne la sopravvivenza.
Rooter, capo di Stato del Canada, disprezza la precaria condizione di sudditanza a cui l'essere umano è costretto dalla natura. Per questo motivo, egli ha dedicato gran parte della sua vita al progetto Gens Nova, una selezione umana atta allo scopo di creare individui geneticamente perfezionati, in grado di condurre l'uomo a sottomettere le straordinarie specie ormai padrone del Nuovo Mondo.
Con l'aiuto di due volontari al progetto, Rooter sequestra altri sette individui, sottoponendoli ad un perfezionamento genetico che farà di loro i capisaldi della nuova stirpe umana da lui desiderata.
Solamente una fra i Prescelti viene geneticamente mutata: Ardea. Ella è l'unica fra la Gens Nova ad essere una vera e propria arma.
Fra i Prescelti si instaura un rapporto d'affetto, basato sul bisogno di dover fare affidamento l'uno sull'altro per sfuggire al loro creatore. Ardea è disposta a sfruttare le sue capacità per aiutarli, tuttavia essi sono un ostacolo al raggiungimento del suo obiettivo primordiale, lo stesso che l'ha portata ad essere geneticamente modificata.
La Gens Nova combatterà per riottenere la propria libertà, ma fra Rooter ed Ardea, chi è il salvatore e chi è il carnefice?

Il romanzo ha un finale aperto, per niente banale o poco soddisfacente. Tale scelta è stata effettuata sia in virtù di coloro che preferiscono romanzi autoconclusivi, sia per lasciare spazio alle vicende dei volumi successivi della saga attualmente in stesura.


Pagina facebook:.facebook.com/GensNovaElianaDeleo/
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“LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”



Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

💬 Buongiorno a tutti, sono lieta di essere qui con voi! Avete proprio ragione: scrivere un libro può dar luogo ai più imbarazzanti inconvenienti, ma anche questo fa parte del gioco. L'importante è riderci su! Ricordo ancora quando ero alla prima stesura di Gens Nova Geneticamente modificati. Il mio fedelissimo beta reader, il mio compagno, ha elogiato il fatto che io sia riuscita a imbastire una trama che, soprattutto nei libri successivi, interessi ogni nazione del mondo intero. Era affascinanto dal fatto che i personaggi si muovessero su un planisfero i cui confini erano proiettati nel futuro. Insomma, potete immaginare la sua faccia, quando ho avanzato l'ipotesi di far partire il signor X dal Canada alla volta della Persia. A cavallo.
"Bimba" (mi chiama così, da quando gli ho detto che amo Lilly e il Vagabondo) "Tu lo sai che c'è un oceano fra Canada e Persia, vero? E lo sai che la Persia non esiste più da, tipo, il 637 dopo Cristo, vero?".
No, non lo sapevo. Faccio schifo in geografia, e mi sono resa conto che tutti i viaggi dei miei personaggi, sino a quel momento, erano stati guidati da una fortunata stella che aveva impedito loro di affogare a cavallo in un oceano.
Grazie al cielo ho il mio beta reader. Cosa farei senza di lui...

Ancora non ho avuto la fortuna di organizzare una presentazione del romanzo, ma ci sto lavorando. Di una cosa sono certa: ci sarà da ridere.



ESTRATTO PROLOGO
“Se proprio vogliamo essere precisi” lo stuzzicò Ambi “siamo a conoscenza delle informazioni di solo otto Prescelti. La Prima è come se non fosse mai esistita per nessuno, sappiamo solo il suo nome”.
Come ogni volta che si faceva riferimento alla Prima Prescelta, Rooter si sentì punto sul vivo.
I Prescelti sono stati selezionati tramite l'analisi accurata dei Test riguardanti l'intelletto e la sanità mentale, pensò. Ambi stesso se ne è occupato. Ma la Prima Prescelta l'ho voluta io. E non ho fatto ricerche prima di prenderla...
Il Falco serrò la mascella. Sì, aveva preso la merce senza controllare se fosse sana o avariata, ma questo non significava che ciò che era successo in laboratorio fosse colpa sua.
“Non ci devono essere errori nelle prossime modificazioni genetiche o...”.
“Nessun errore con la Prima Prescelta” lo interruppe Ambi, ammonendolo con un dito “E prima che esplodi rinfacciandomi la morte di quello scienziato voglio dirti che ella ha agito così perché le sue funzioni erano state stravolte dal processo di mutazione”.
“Le altre quattro non hanno reagito come lei” gli fece osservare Rooter.
“Le altre quattro sono esperimenti falliti. Lei è un successo”.
Rooter non rispose. Non avrebbe considerato la Prima Prescelta come un mostro solo per aver ucciso uno dei suoi scienziati, ma l'obiettivo di tanto odio era stato proprio lui. Solo la fortuna aveva fatto sì che quell'uomo si mettesse in mezzo.
La Prima Prescelta aveva cercato di ammazzarlo. Subito dopo questo tentativo, Rooter aveva dato ordine di rinchiuderla e di sopprimerla.
Tuttavia, quella ragazza... No, anzi, quella creatura aveva nove vite come i gatti.
“Non temere, amico mio, nessun altro sarà un mostro come la Prima. Con il suo DNA abbiamo usato la mano pesante, sostituendogli numerosi ceppi con quelli dei predatori del Nuovo Mondo, ma la modificazione genetica dei sei rimasti sarà la stessa di Giustizia e Libertà: integrazione”.
Il viso di Rooter non si distese, continuò a restare corrucciato “Potrebbero verificarsi degli incidenti?”.
“No, ti ho detto, se agisco come ho fatto con il tuo Ottavo e con la tua Settima. Ho selezionato quegli otto Prescelti analizzando la loro intelligenza e le loro virtù. Mi limiterò a perfezionare il loro DNA. Tutto qui”.
Rooter lo guardò, imperscrutabile “Se facciamo così” scandì lentamente “mi assicuri che non otterremo più niente che sia come lei?”.
Ambi si spazientì “Sei sordo o cosa?”.
Il Falco non rispose alla provocazione, la sua mente lavorava a tutto regime “Con un'integrazione del DNA possiamo solo ipotizzare quali saranno le conseguenze sull'organismo di un individuo. Libertà e Giustizia sono stati un successo, ma ognuno reagisce a modo suo, no? Il bambino, per esempio. Vuoi integrare la sua intelligenza, già spiccata per uno della sua età. Ma se poi, che ne so, scoprisse di poter anche spostare oggetti con il pensiero? Vorrei evitare di essere sbattuto come un bambolotto quando farà i capricci”.
La voce di Rooter si infervorò, le fenditure che aveva al posto del naso si dilatarono “Sto cercando di farti capire che non dobbiamo più creare qualcosa che non possiamo controllare. La Prima Prescelta non ci ascolta e non collabora. Per questo la teniamo rinchiusa. Libertà e Giustizia, invece, condividono i miei ideali e sono perfetti per i miei scopi. Ma gli altri, Ambi? Sono arrabbiati”.
Ambi non rispose, la presa sul colletto si intensificò.
Rooter continuò.
“Il progetto originale prevedeva l'uso del siero che abbiamo creato per inibire la loro capacità di scelta. In questo modo i Prescelti sarebbero stati delle marionette nelle mie mani. Tuttavia, se gli tocco la Prima Prescelta, Rao mi sgozza e, come se non bastasse, utilizzare un tale siero su un soggetto il cui DNA è stato integrato significa limitare enormemente le sue capacità a me utili, e questo non me lo posso permettere. Quindi, per integrare il DNA dei sei Prescelti rimasti serve che essi siano collaborativi... E loro hanno passato troppo tempo con la Prima Prescelta per esserlo. Li ha corrotti come una mela marcia fa con un cesto di frutti perfetti!”.

Rooter ansimò, il viso paonazzo. Cercò di riprendersi dal suo sfogo inspirando a fondo.