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mercoledì 31 ottobre 2018

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - A carico del cuore di Fay Bi

Fuori piove e fa freddo quindi non c'è niente di meglio che sedersi comodi e godersi questo nuvo appuntamento con la rubrica "Quattro blog per un autore". Siamo liete di tenervi compagnia in questi giorno cupi e speriamo, come sempre, di farvi scoprire nuove letture. 


Titolo: A carico del cuore
Autore: Fay Bi                 
Pagine: 174  
Prezzo: 10,92 (cartaceo), 0,99 (ebook) 
Link di acquistohttps://www.amazon.it/carico-del-cuore-Fay-Bi-ebook/dp/B07F8SZJFW





Arrivano con un impeto devastante i Periodi Neri, proprio come accade a Bianca che a quarant’ anni viene travolta da un autentico stravolgimento esistenziale, in seguito alla separazione inaspettata, voluta dal marito. Lui, Diego, fa come in fondo ha sempre fatto: decide. Senza star lì a perdersi in inutili ripensamenti. Decide per sé, per lei, per i figli, per tutti. Chiude la porta e va. E la Fine del matrimonio diventa l’inizio di un Inferno. Nel groviglio di sentimenti ed emozioni scaturito da amare scoperte e delusioni, dispetti, riconciliazioni e crisi, si consuma la difficile fase post matrimoniale. In una continua oscillazione di piani temporali, Bianca fa i conti con se stessa:mentre fruga tra i ricordi e annaspa tra i cocci dolorosi del suo Presente, si trova costretta a trovare le risorse per ricostruire la sua esistenza.


“LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”



Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

Un fatto che non definirei comico, ma tragicomico è la realizzazione della copertina che si è trasformata in una “serie di sfortunati eventi”,citando Snicket tanto per sdrammatizzare. 
Come sapete,sono esordiente ed ho pubblicato in modalità self , perciò prima mi sono occupata di convertire il libro nei due formati cartaceo ed e-book, poi mi sono dedicata alla copertina.Curare la parte grafica,secondo me, doveva essere più gratificante rispetto a quella tecnica,per cui  ho speso un sacco di tempo a cercare immagini ma ...tutte quelle che mi piacevano erano protette  dal copyright o richiedevano un compenso con trafile infinite di moduli da compilare...No,grazie!
Una volta trovata l’immagine royalty free, si è presentato un altro problema:l’immagine non era del tutto conforme  ai criteri di risoluzione. Eppure nell’anteprima mi sembrava nitida. Cosa ho fatto? Ho optato per quella scelta ma ho fatto l’errore di non richiedere l’invio della bozza come ogni bravo autore self dovrebbe fare, ma presa dall’entusiasmo irrazionale, ho fatto un ordine di 10 copie e...Udite,udite...Quando è arrivato il pacco e ho aperto...SURPRISE! Le copie erano piuttosto deludenti...il retro era venuto bene ma la parte davanti era un po’ sgranata…
Potete immaginare come mi sono sentita? Come le fatine della Bella Addormentata nel Bosco, quando preparano la festa di compleanno ad Aurora, senza ricorrere alla magia e, per quanto ci mettano impegno e buona volontà,il risultato è un vero disastro!
In realtà, poteva sembrare anche un effetto voluto ma mi lasciava molto perplessa. Solo a quel punto,mio figlio,perito informatico mi fa:”Ma perchè non me l’hai detto? Ti aiutavo io!”
Beh,questa avventura dal sapore vagamente fantozziano è successo perché quando ci si cimenta in  attività nuove,è facile che sorga qualche imprevisto,ma non vi nascondo che attribuisco questo inconveniente anche alla mia brutta abitudine di non chiedere assistenza a nessuno…
Vi giuro che la prossima volta mi rivolgo ad un esperto!Niente “Fai da te” in fatto di grafica e copertine! 




venerdì 26 ottobre 2018

Recensione "L'altro" - Ryszard Kapuściński

Risultati immagini per l'altro kapuscinskiTitolo: L'altro
Autore: Ryszard Kapuściński                                               
Editore: Feltrinelli                                                                     
Genere: saggio                                                                                 
Pagine: 80
Prezzo: 7,00€


« "Fermati" sembra egli dire all'uomo che si affretta in mezzo alla folla in corsa. "Fermati. Accanto a te c'è un altro uomo. Incontralo: l'incontro è la più grande, la più importante delle esperienze. Guarda il volto che l'altro ti offre. Attraverso di esso non solo ti trasmette se stesso, ma ti avvicina a Dio." »  _Ryszard Kapuściński, L'altro.

Un breve, brillante saggio del reporter polacco Kapuściński (Pinsk, 1932 - Varsavia, 2007) sul significato che questo enigmatico "altro" riveste nell'esperienza di ciascuno. Il testo raccoglie quattro conferenze che sono una testimonianza dell'incontro-scontro con l'altro di cui Kapuściński è stato, per tutta la vita, interprete e narratore, viaggiando, osservando, ma soprattutto rispettando.  
L'autore osserva l'incontro con l'altro, un incontro dettato dalla necessità di spostarsi per sopravvivere alle guerre, alla povertà, alle persecuzioni - e spesso caratterizzato dallo scontro, quello che tutt'ora si manifesta, quando si vede l'altro come straniero, diverso, invasore, anziché persona costretta ad allontanarsi dalla propria patria e dalla propria gente. 
È una concezione storica, quella dell'altro come il diverso, il barbaro, il pagano, il primitivo.
È con l'illuminismo - Voltaire, Goethe, Rousseau - che si inizia a porre questo cosiddetto selvaggio sotto una nuova luce, una luce positiva, e con l'antropologia di B. Malinowski ad osservare la cultura dello scambio nata dallo studio sul campo delle relazioni e dei riti delle popolazioni che abitano le isole Trobriand. 
Emmanuel Lévinas - filosofo ritenuto da  Kapuściński emblematico e fondamentale, e ripetutamente citato dallo stesso - sottolinea l'importanza dell'apertura dialogica e della reciproca comprensione - Tischner aggiunge il dovere, la responsabilità che ne consegue. Chi è, dunque, oggi, l'altro per eccellenza, colui verso il quale abbiamo una responsabilità?   
La consapevolezza della diversità che, nonostante tutto, ci accomuna e resta un prezioso spunto per comprendere se stessi in primis, è forse l'unica possibile mediatrice nel dialogo e nell'incontro con coloro che l'autore chiama "extraeuropei non bianchi", per i quali a nostra volta noi siamo i fantomatici "altri". Ci riferiamo non solo a chi mostra un differente colore della pelle, ma anche una differente religione, o credo che sia, cultura, lingua, valori...  perché come ci ricorda l'autore, "la cultura, anzi l'uomo stesso, si crea al contatto con gli altri"
Kapuściński si è riconosciuto e formato solo dopo essere entrato in contatto con gli altri e si è reso conto di non aver mai pensato al colore della propria carnagione finché, durante uno dei suoi numerosi viaggi, non ha finalmente visto e conosciuto persone con un differente colore di pelle. È questo che, metaforicamente, ma neanche poi troppo, effettivamente accade nel momento in cui ci rendiamo conto di essere noi stessi, per un amico che ancora non conosciamo, "l'altro". 


« ...Un altro problema ancora è il carattere ambivalente del nostro primo impulso nei confronti degli altri. Da una parte l'uomo ha bisogno degli altri, li cerca, sa che non può vivere senza di loro. Ma, al momento dell'incontro, la sua prima reazione è di diffidenza, di insicurezza e di timore. 
Si tratta di sentimenti e stati d'animo refrattari a ogni tentativo di dominarli. » 
_Ryszard Kapuściński, L'altro.




mercoledì 24 ottobre 2018

Recensione "Incantesimi nelle vie della memoria" - Giuseppe Gallato

Titolo: Incantesimi nelle vie della memoria
Autore: Giuseppe Gallato
Editore: Caravaggio Editore  
Genere: Raccolta di racconti
Prezzo: 12,90 (cartaceo)
Pagine: 148




L'incantesimo è sconfinato... scorre, regna,incombe. Così come l'amore. Mai nessun sentimento avrebbe potuto esprimere meglio l'essenza stessa di un Viaggiatore. 

Cosa succede quando la nostra coscienza razionale si spegne? Dove vaga la nostra mente? Fin dove si spinge la sua libertà? La nostra mente si aggira tra processi onirici - né facili né banali -, in un viaggio che nasconde pericoli, paure e passioni, che cela quei sentimenti puri provenienti dall'animo umano e che derivano dal nostro vissuto. Le esperienze oniriche dipendono da ciò che siamo e da ciò che siamo stati. Nulla, però, ci può garantire di non essere tratti in inganno in quanto la barriera che divide reale e irreale è davvero troppo sottile. 
 Il libro di questo autore è molto particolare in quanto la storia è incentrata sulle nostre esperienze oniriche, ovvero quelle esperienze che dipendono dalla nostra vita e dai nostri desideri più profondi. Quando la nostra coscienza razionale si spegne, accade che tutto ciò che abbiamo nel profondo del nostro animo affiora nella nostra mente. A questo punto la mente inizia a vagabondare e a spaziare tra le nostre passioni più pure e nascoste creando visioni irrazionali e irreali. Le esperienze oniriche ci confondono e ci ingannano, cosa è reale e cosa no? Nascondono dei pericoli e mettono a rischio la nostra coscienza razionale, che rischia di superare quella barriera sottile che separa il reale dall'irreale. L'autore attraverso una serie di racconti ci farà immergere in questa nuova dimensione, che è ancora, per certi versi, sconosciuta e imprevedibile. Ringrazio di cuore Il Taccuino ufficio stampa per l'opportunità e per la fiducia riposta nel nostro blog.  

Aeryn si svegliò di soprassalto con il cuore che batteva all'impazzata e il fiato corto. sempre più spesso in quel periodo riviveva quell'incubo, senza capirne la ragione. Chi fosse Ron e cosa ci facesse lei dentro la sua testa non riusciva proprio a spiegarselo e poi perché quell'orrendo posto? Soltanto un sogno tormentato, ripeteva a se stessa quando si risvegliava in preda allo sgomento, che fosso di giorno o nel pieno della notte, come in quel caso: fuori c'era vento e la pioggia sferzava forte contro i vetri e sulle tegole. 

L'incantesimo sconfinato... scorre, regna, incombe. Così come l'amore. Mai nessun sentimento avrebbe potuto esprimere meglio l'essenza stessa di un Viaggiatore. Quella notte lui l'avrebbe trovata. Quella notte lui l'avrebbe salvata. 

Siamo anime in costante divenire, fatte di sangue e memoria. Siamo un ineffabile viaggio, immenso nell'eterno Etere del tempo. Siamo il frutto delle passioni, dei desideri e delle volontà che al rintocco di ogni alba lottano contro un passato, un presente e un futuro che non si appartengono. Siamo la mera illusione di un tempo senza tempo non estraneo alla morte che annichilisce la dimensione dell'io, e al contempo ricrea in noi l'ambizione dell'ordine nel suo perpetuo mutare.

Segnalazione "La stirpe dei divoratori (vol.3)" - Gianluca Villano

Bentornati sul blog, oggi nuova segnalazione in onore dell'uscita del terzo romanzo della Saga della corona delle rose edita da Gianluca Villano. 


Titolo: Saga della corona delle rose - La stirpe dei divoratori  (vol.3)
Autore: Gianluca Villano                                                                  
Editore: Youcanprint                                                                             
Genere: Giallo/Horror                                                                                 
Pagine: 394
Prezzo: 2,99 € (ebook), 16,00 € (copertina flessibile) 
Data uscita: Ottobre 2018 
ISBN: 9788827848319 


Sinossi:
In questo terzo episodio della Saga della Corona delle Rose, Logren, il Profeta della Nuova Dottrina, dovrà fare affidamento soprattutto su se stesso e sulle sue forze: se da una parte può contare sull'aiuto di Nahily, la Guardiana della Tela del Tempo, è vero che dall'altra si fa sempre più difficile per lui distinguere i sogni e le visioni dalla realtà. Così come è complicato riconoscere le differenze tra ciò che lui riesce a vedere e ciò che invece vedono i suoi compagni d'avventura. Dovrà lasciarsi guidare dalla fede in Horomos, dal suo istinto e da una nuova consapevolezza delle proprie capacità. E come se la staranno cavando Pellin e i suoi compagni contro l'esercito di Mor-Vidia? Logren potrà contare ancora una volta sul loro aiuto? Pellin, in missione con Kalhaud e Angrell, dovrà impedire a Mor-Vidia di catturare l'Angelo di Ghiaccio. Sono pronti a tutto, trascinati dalla voglia di riscatto e dall'assoluta dedizione alla causa del Profeta. Nonostante tutti gli sforzi, però, presto anche per loro le cose si metteranno male.



L'autore parteciperà al Lucca Comics & Games dal 1 al 4 novembre. Lo potrete trovare al Padiglione Carducci - Stand Oceani di Carta.
Chi di voi ci andrà?  
Di seguito vi lascio la mappa. 








Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - Aaron e gli dei combattenti di Claudio Massimo

Buongiorno e benvenuti sul nostro blog per un nuovo appuntamento con la rubrica "Quattro blog per un autore". Oggi vi parleremo dei della duologia di Claudio Massimo.



Titolo: Aaron e gli dei combattenti 
Autore: Claudio Massimo                 
Editore: Lettere Animate                                                  
Genere: Fantasy                                          
Pagine: 232 
Prezzo: 10,20 (cartaceo), 2,99 (ebook) 
Link di acquisto: https://www.amazon.it/Aaron-gli-dei-combattenti-1/dp/8868828693/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1539883273&sr=8-1&keywords=aaron+e+gli+dei+combattenti

In un tranquillo villaggio nel sud ovest dell'Irlanda, Aaron ha delle strane visioni. Guerrieri di luce ed entità sinistre combattono una guerra che va avanti dai tempi delle leggende. Coinvolto suo malgrado in questa lotta, e gravato da profonde responsabilità, Aaron è costretto a rifugiarsi nel mondo parallelo, dove apprende che sarà lui a guidare l'esercito nello scontro con le forze oscure, dal cui esito dipenderà il futuro dell'umanità. In un mondo che piega le leggi della fisica fra divinità e potenti druidi, Aaron comincerà il suo viaggio al fianco di un antico guerriero, verso risposte taciute e verso un destino che non è ancora certo di poter realizzare. 




Titolo: La spilla di luce
Autore: Claudio Massimo                 
Editore: Lettere Animate                                                  
Genere: Fantasy                                          
Pagine: 208
Prezzo: 11,05 (cartaceo), 3,49 (ebook) 
Link di acquisto: https://www.amazon.it/Aaron-gli-dei-combattenti-2/dp/8871124014/ref=sr_1_2?ie=UTF8&qid=1539883273&sr=8-2&keywords=aaron+e+gli+dei+combattenti

Aaron, attaccato dal Druido Nero, lotta tra la vita e la morte. Il suo spirito vaga nella dimensione dell'antitempo, dove è messo di fronte a una scelta. Decidere se portare a termine la sua impresa o porre fine al suo viaggio restando nella dimensione eterna. Aaron sa bene che da ciò dipenderanno le sorti dei regni della luce: riprenderà il viaggio, suo malgrado. E fra i nuovi ostacoli che dovrà superare, mentre gli dei combattenti affrontano difficili battaglie, una speranza brilla lontana: la spilla di luce, la chiave che potrà rivelare i poteri dormienti di Aaron e metterlo nelle condizioni di affrontare l'oscuro nemico. In un viaggio alla scoperta di profonde leggende, questo secondo volume porta avanti il viaggio di un eroe colmo di umanità, alla ricerca di una luce che è la speranza di un domani migliore.





“LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”



Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

In effetti ci sono due lati comici legati alla stesura del romanzo e alle osservazioni del mio editor che hanno avuto in me un impatto esilarante.
In una scena in cui uno dei due protagonisti dei miei romanzi stava combattendo con gli elfi oscuri, descrivevo una scena in cui l’eroe, scivolando nel ghiaccio, girò su se stesso  come una trottola amputando il piede sinistro dei suoi nemici. La nota a margine del mio editor fu:
Ma fai sul serio? Mi sembra una scena da Power ranger, cambiala che fa ridere persino i gatti.
In un’altra descrivevo in maniera fin troppo particolareggiata la sala della regina delle elfe, la nota a margine fu:
smettila di fare l’architetto; dimentica Ken Follett.
A distanza di mesi ne rido ancor oggi.

martedì 23 ottobre 2018

Recensione "La zanzara muta" - Gianfranco Spinazzi

Titolo: La zanzara muta   
Autore: Gianfranco Spinazzi                                                                 
Editore: Tragopano Edizioni                                                                             Genere: Drammatico                                                                                  
Pagine: 169
Prezzo: 2,99 € (ebook), 12,75 € (copertina flessibile) 




Venezia, una città bellissima e ricca di cultura. Una città che può diventare tesoro per due anziani soli e confusi, sottomessi da una vita malinconica, che si trovano ad affrontare il resoconto che la vita gli pone. Si incontrano in un bar e iniziando a confrontarsi giungono a discutere della medesima passione. I due anziani presi dall'entusiasmo della conversazione decidono di darsi appuntamento a casa di uno dei due. Questa esperienza che cosa comporterà per i due anziani? Riusciranno ad ammettere i loro fallimenti e a superare le loro delusioni? 


Un libro breve che ti fa tremare il cuore. Una storia che ti permette di aprire gli occhi e di guardare la senilità da un altro punto di vista. L'incontro tra i due anziani è un'occasione di riscatto che gli permette di uscire da quella bolla di malinconia che attanaglia costantemente la loro vita. Una vita vissuta appieno con le sue delusioni, i suoi fallimenti e suoi rimpianti, con scelte difficili e con i suoi scherzi imprevedibili. Una vita che ci presenta il conto delle nostre azioni, ci tormenta fino alla fine, ci sottomette attraverso i nostri errori e con tutto ciò che vorremmo cambiare del nostro passato. La Vita gioca con noi tutta la vita, è strano da scrivere ma è così. La monotonia e la tristezza della quotidianità dei protagonisti viene stravolta dal loro incontro che dona ai loro cuori la speranza di passare gli ultimi momenti felici tra confronti, racconti e discussioni, che permette ai due anziani di condivide per l'ultima volta la storia della loro esistenza, nel frattempo tra ricordi e rimpianti riescono a vivere una seconda vita.  

Bruciati vivi 20mila maiali, rinchiusi in gabbie cui non possono neanche muoversi. Maialini picchiati a morte se ammalati, sovraffollamento estremo, animali con ossa rotte e organi infetti. Certi allevatore olandesi sono famosi per simili orrori e per questo la Germani ho proibito di gestire allevamenti di questo tipo. Ora il resto del'Europa deve fare lo stesso e impedire di fare affari come se nulla fosse. Se riusciamo a scatenare uno scandalo le autorità saranno costrette a intraprendere controlli più rigorosi e potremmo sospendere  permessi finché tutti gli allevamento non saranno in regola. Non c'è tempo da perdere! 


Letteratura senza il peso della scrittura.
L'inganno più comodo ed eccitante. 
L'adultera immaginaria è più vera di quella reale. 
L'immaginazione vince sulla disperazione. 
Finché non sopravviene il punto di rottura. Ti agiti nel letto anziché mettere piedi  terra. Ti giri dalla parte del cuscino su cui poggi la testa verso la parte opposta con il più violento colpo di reni, come se fossi impegnato in chissà quale sforzo agonistico. E gridi! Un grido di incitamento, una prova di forza e autorità. Capo vichingo che spinge i suoi verso la vittoria. Un urlo che buca la notte e che ti tiene sveglio, pauroso della tua stessa voce. E' questo l'effetto: la paura di te stesso. 


Ai vecchi lo specchio dovrebbe garantire che siano stati davvero bambini innocenti. 
- Bisognerebbe disporre di specchi speciali che ci riflettano come vogliamo essere riflessi. Specchi correttori, come le lenti degli occhiali. I più belli del reami. 
- Per essere bello mi sarei svuotato di ogni altra cosa, pensieri e anima. Vuoto dentro bello fuori. 
- Non siamo brutti, solo rugosi. 


Gianfranco Spinazzi 
Vive a Venezia. Ha debuttato nel 1997 con Le Fototette, edizione Supernova. Per la stessa casa editrice ha pubblicato nel 2011 Foghera a Venezia - C'erano una volta i cinematografi (finalista "Premio Calvino"). Nel 2006 presso la casa editrice Il Filo ha pubblicato Cartoline e carichi pesanti (targa "Premio Letterario Internazionale Città di Cava de' Terreni"). Sempre presso Il Filo nel 2008 esce Attenti a quei due. Con Supernova nel 2011 pubblica A.A.A. Venezia cercasi. Nel 2012 pubblica Nel pozzo con Book Sprint Edizioni. Pagine Elisha uscito on-line nel 2006, è edito da Tragopano Edizioni nel 2013. Nel 2014 sempre presso Tragopano Edizioni pubblica la trilogia sulle "botteghe" veneziane: L'emporio a bussola di calle delle Bande; I mari del sud di calle dei Fabbri; Meridiano Toletta. Nel 2015 per Tragopago Edizioni pubblica la raccolta di racconti La catastrofe degli elementi; e partecipa con un racconto al romanzo collettivo Il palazzo, edito sempre da Tragopano Edizioni. "Clessidra" edito da Tragopano Efizioni è del 2016. 





lunedì 15 ottobre 2018

Recensione "Siamo solo piatti spaiati" - Alessandro Curti

Risultati immagini per siamo solo piatti spaiatiTitolo: Siamo solo piatti spaiati
Autore: Alessandro Curti                      
Editore: C1V Edizioni                                                    
Genere: narrativa contemporanea                                               
Pagine: 250
Prezzo: € 13,00


« "Come ti ho già detto gli errori si commettono, la differenza è come ci si comporta dopo. Tu ora hai una scelta: puoi continuare a urlare al mondo la tua innocenza e che nessuno ti ascolta oppure puoi prenderti la responsabilità delle azioni che hai commesso, ammettere l'errore, porvi rimedio e andare avanti. Se scegli per la seconda strada io ci sono." »

Uno sbaglio, un errore che qualsiasi adolescente avrebbe potuto commettere e Davide, comune liceale diciassettenne, si ritrova in un posto nel quale mai avrebbe immaginato di finire. In comunità avrà l'occasione di conoscere ragazzi molto diversi da lui, con storie e punti di vista che Davide fatica a comprendere. Fidarsi o non fidarsi degli educatori? Confidarsi o fingere che vada tutto bene con i genitori? E con Andrea, l'educatore dagli occhiali appariscenti che tanto sembra infastidirlo? 
    Immagine correlata

Davide, un qualsiasi adolescente che ha fatto, passatemi il termine, una cazzata, si ritrova a fare i conti con i propri errori. Il romanzo narra l'esperienza dal suo punto di vista, interrotto e completato, nel primo e ultimo capitolo, da quello di Andrea. Quest'ultimo, presente anche negli altri libri dell'autore Alessandro Curti, è uno degli educatori della comunità nel quale il protagonista affronterà i giudizi e i pensieri che sembrano non volerlo lasciare in pace, così come le domande dirette e senza filtri che Andrea gli pone con lo scopo di farlo riflettere e di farlo uscire dai suoi rigidi schemi. Un viaggio di crescita, di maturazione e di formazione, sia per Davide e gli altri ragazzi della comunità sia per i loro educatori. Tra assistenti sociali, giudice e tribunale, custodia cautelare, costante controllo e le regole fissate dagli adulti, per Davide non sarà semplice trovare un po' di serenità con se stesso. 
La tranquillità con cui Andrea affronta i problemi, il suo modo di fare che considera sempre e comunque l'opinione dei ragazzi, senza nulla togliere alla severità che lo contraddistingue, lo rendono una persona coerente e quindi, agli occhi di un adolescente che non può far altro che ascoltarlo, rispettabile e degna di fiducia. Il fragile rapporto di Davide con i genitori, la preoccupazione di averli delusi e la rabbia di non essere capito e considerato abbastanza. La fragilità delle amicizie e dell'opinione degli altri ragazzi, quelli che lo aspettano al di fuori della comunità, a scuola. Le storie di vita, per Davide così lontane e impensabili, degli altri ospiti della comunità, i loro punti di vista che spesso e volentieri stravolgono il suo modo di pensare e di vedere la situazione in cui si trova. Tutto ciò lo porta a riflettere, accettare le proprie responsabilità e affrontarne le conseguenze, a ragionare e soprattutto decidere con la sua testa, come mai aveva fatto prima, nella vita comoda e sicura che ora gli sembra tanto lontana.   
Ho apprezzato moltissimo la lettura di Siamo solo piatti spaiati, ragion per cui ringrazio autore e casa editrice, e l'ufficio stampa Il Taccuino, per avermi dato l'opportunità di leggerlo. 
Vi lascio un paio di estratti:

« Non me ne fregava nulla di nulla se non di poter avere la possibilità di riallacciare i contatti con la mia vita, per scappare almeno per qualche minuto da questa che mi sembrava essere una Non Vita. Mi sento sospeso, come in una parentesi graffa delle espressioni che tanto mi piacevano a scuola. Quella parentesi che rimane lì, fino a quando non hai risolto tutto il resto, fino a quando non sei quasi arrivato al risultato. »


« "Ti svelo un segreto che ho imparato sulla mia pelle. Nella vita potrai scegliere pochissime persone: qualche amico vero e la tua compagna di vita e anche in questi casi potresti commettere degli errori. Le altre persone - genitori, figli, fratelli, compagni di classe, colleghi e quant'altro - ti capiteranno e dovrai farci i conti. Sperare che sia diverso è un'illusione, meglio cercare il meglio da ogni persona che incrociamo nella nostra vita." »


Alessandro Curti, classe 1972, è padre, educatore e scrittore. Nel 2013 esce il suo primo romanzo Padri Imperfetti, seguito nel 2016 da Mai più sole e nel 2017 da Sette note per dirlo, scritto a quattro mani con Cinzia Tocci. Siamo solo piatti spaiati è il suo quarto romanzo.