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venerdì 14 giugno 2019

Recensione "La quinta onda (vol 1)" - Rick Yancey

Titolo: La quinta onda
Autore: Rick Yancey                   
Editore: Mondadori                                                    
Genere: Fantascientifico 
Pagine: 516
Prezzo: € 17,00




La verità è che, una volta che ci avevano scoperti, eravamo spacciati. 

Cassie ha perso tutto, loro le hanno portato via tutto. Loro hanno distrutto la sua vita, la sua quotidianità, le sue certezze. Nulla è sicuro ormai. Cassie non può nemmeno essere sicura di mangiare e di bere. Deve tenere gli occhi aperti, loro sono ovunque sempre pronti ad uccidere gli umani. Cassie ha una missioni importante da svolgere ma prima di tutto deve sopravvivere, ma proprio quando pensa che tutto sia finito un misterioso ragazzo le salverà la vita. 




Non ho letto molti libri di questo genere ma mi è piaciuto davvero tanto. L'ambientazione post-apocalittica mi ha affascinato ma anche spaventato. Essendo la protagonista molto giovane è stato molto facile immedesimarmi in lei e lottare insieme per la sopravvivenza. Ho apprezzato molto la tenacia e la grinta della protagonista, non tutti sarebbero in grado di reagire come Cassie. Questo è il primo libro, l'inizio e non vedo l'ora di continuare questa trilogia. L'incontro con il ragazzo misterioso darà alla protagonista ancora più coraggio ma al tempo stesso avrà paura di fidarsi della persona sbagliata. L'autore è molto bravo nella descrizione dei luoghi e delle emozioni, la sua bravura ti fa innamorare del romanzo e rimanere con il fiato sospeso fino alla fine. La missione di Cassie sarà il nucleo centrale del libro e il motivo per cui non riuscirete a staccarvi dalle pagine. E' emozionante anche il semplice fatto che, in un mondo ormai devastato e pieno di morte, nasca un sentimento così forte da legare Cassie ad uno sconosciuto. Come si dice sempre: l'amore trionfa su tutto. La speranza è la chiave che apre le porte del futuro. 


-Non avevo capito niente - dice. - Prima di trovarti, credevo che l'unico modo di tirare avanti fosse avere qualcosa per cui vivere. Mi sbagliavo. per tirare avanti, bisogna aver qualcosa per cui essere pronti a morire. 

Con le sue promesse mi ha fatto il regalo più crudele: la speranza. 

Se non vuoi rischiare di essere ucciso da qualcuno, devi uccidere tutti.


Ho un numero: T-sessantadue. T per Terminator. 


Da questo libro hanno tratto anche un film. Uscito nel 2016 e diretto da L. Blakeson. In Italia è stato proiettato nei cinema a partire dal 4 febbraio del 2016. In totale ha incassato circa 101 milioni di dollari. Per quanto riguarda il film posso dire che mi è abbastanza piaciuto. Ho apprezzato la scelta degli attori e soprattutto il fatto che non si discosti quasi per nulla dal libro. Anche nel film risaltano le qualità della protagonista e la sua speranza di sopravvivere. Nonostante in America sia vietata la visione ai minori di 13 anni penso sia un film adatto a tutti, senza troppa violenza o che potrebbero scuotere persone sensibili. Non è un film esagerato, le scene sono adatte a quel tipo di ambientazione e situazione.

mercoledì 12 giugno 2019

Recensione "Il Morbo di Haggard" - Patrick McGrath

Risultati immagini per il morbo di haggardTitolo: Il morbo di Haggard
Autore: Patrick McGrath           
Editore: Adelphi
Genere: romanzo psicologico                          
Pagine: 208

Prezzo: € 10,00


« Odiarla, mi dicevo, sarebbe stato più facile che continuare ad amarla così. Ma non ci riuscivo. Perché no? [...] Nessuna bellezza è così perfetta da non poter essere resa grottesca sotto una certa angolazione, sotto una certa luce, e il potere di effettuare tale trasformazione appartiene a colui che guarda... Perché no? »

Edward Haggard è un promettente chirurgo dall'animo passionale, quando inizia un morboso rapporto con la bellissima Fanny Vaughan, moglie di un affermato anatomopatologo del St. Basil, dove lavora anche lo stesso Haggard. La sofferenza e le difficoltà di una relazione segreta portano all'allontanamento da parte di Fanny, seguito da un incidente a causa del quale Edward non può separarsi dalle fiale giornaliere di morfina. Tutto precipita fino a un altro tragico evento, dopo il quale sembra riaccendersi una piccola fiamma di speranza, incarnata in un giovane pilota della RAF... 
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Un romanzo decisamente in stile McGrath, molto simile a Follia in quanto ad ambientazione e tematiche. Ritroviamo il contesto medico, la relazione extraconiugale di una donna, soffocata dal lavoro del marito e in cerca di una fonte di passione, di vita. 
Haggard sviluppa, nei confronti di Fanny, una vera e propria ossessione, un sentimento smisurato che si riversa tanto sullo spirito quanto sul corpo, e che continua gelosamente anche dopo l'inevitabile fine della loro relazione. 
La scrittura di McGrath è sublime come sempre, scorrevole e incalzante, suggestiva (in un certo senso mi ricorda i poeti maledetti, tormentati un po' alla Baudelaire). 
Il punto di vista della narrazione è quello del dottor Haggard, che racconta eventi e sentimenti come se stesse lasciando una confessione al giovane James, coraggioso e fragile pilota di Spitfire, figlio dell'ex-amante. Il medico vede in James l'opportunità di redimersi, una sorta di reincarnazione della donna che ancora ama, e vede in lui una malattia che si sente in dovere di curare. 
La patologia è sempre un tema fondamentale negli scritti dell'autore, e in questo caso è ambientata in Inghilterra agli inizi della seconda Guerra Mondiale, come sfondo la minaccia dell'invasione nazista e la disperata speranza riposta sulle spalle dell'aviazione inglese. 
In primo piano, rispetto all'imminente catastrofe storica, vi è il dolore di Haggard, personificato in "Spike" e nella romantica casa lasciatagli in eredità, Elgin. Il suo dolore, il suo morboso culto dell'amante perduta, la sua tragedia interiore sembrano cancellare qualsiasi altro reale male esterno.      

« Ormai ho capito che l'amore, l'amore romantico, adulto, è una sorta di appassionata devozione a un ideale. Tua madre rappresentò per me un ideale, l'incarnazione stessa della grazia. »

« Il tempo, pensavo, avrebbe acquietato  questi fantasmi interiori, e lasciando la città in cui ci eravamo amati avrei di certo agevolato l'opera del tempo, aiutandolo a guarire la ferita più sanguinante, a lenire il dolore più feroce, brutale e implacabile che avessi mai sofferto. »

« La stanza aveva un tappeto folto e spessi tendaggi, la circondava di calore, di sicurezza e di agio, ma le dita del pericolo le serravano la gola... e questo le piaceva, mi disse, le piaceva e la faceva sentire viva. »

« Di fronte a un ascesso in suppurazione vedevo la pelle morbida e bianca del seno di tua madre; togliendo una medicazione sporca e scoprendo subito sotto una chiazza nera di tessuto necrotico, immaginavo di baciarle dolcemente il ventre; davanti alla morte mi veniva in mente lei, stretta a me e ansimante di piacere sulla panca in fondo all'atrio dell'ospedale. Ovunque si posassero i miei occhi, ovunque vedessi malattie, ferite, o morte, trovavo anche fugaci visioni di bellezza, e la difficoltà stava nel mantenere l'attenzione sulla patologia mentre la mia anima reclamava a gran voce l'amore. »


Patrick McGrath (Londra,1950) è cresciuto in Inghilterra e vive tra Londra e New York. 
Tra le sue opere una raccolta di racconti, Acqua e sangue (1988), e vari romanzi, i primi dei quali Grottesco (1989), Spider (1990), Il Morbo di Haggard (1993), e Follia (1996).


                                                                                                                                                     -Lisa

giovedì 6 giugno 2019

Recensione "Oppression. I Figli degli Dei" - Jessica Therrien

Risultati immagini per oppression i figli degli deiTitolo: Oppression - I Figli degli Dei (Vol. 1)
Autrice: Jessica Therrien            
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: narrativa fantasy                           
Pagine: 289 (formato ebook)

Prezzo: € 0,99 (Kindle amazon)


« Ero nata nel 1923 con una rara anomalia genetica. Come mia madre e mio padre, invecchiavo cinque volte più lentamente di una persona normale. Ormai avevo ottantanove anni, anche se agli occhi del resto del mondo ne avevo diciotto, e perlopiù mi sentivo giovane »

Il mondo di Elyse sembra capovolgersi quando incontra un paio di splendidi occhi verdi che ricambiano incuriositi il suo sguardo. San Francisco si rivela essere una città piena di segreti, caotica e quindi ottima per nascondersi senza destare sospetti. A nascondersi è un'intera comunità, persone come Elyse, che scopre così di non essere la sola a non dimostrare la propria età e ad avere insolite capacità. I suoi poteri, però, sono al centro di una profezia che annuncia importanti cambiamenti per i Discendenti, e non tutti sembrano disposti ad accettarli.
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Un fantasy avvincente e scorrevole. Mi ha ricordato molto altre saghe fantasy piuttosto note, come Percy Jackson o Divergent, ma Jessica Therrien ha creato comunque un mondo originale e pieno di sorprese, dal ritmo veloce e capace di coinvolgere il lettore. 
Dimenticate le vostre idee sugli dei greci e la mitologia. Qui l'autrice li inserisce in un nuovo contesto, ne dà una nuova immagine, quella di esseri umani, con un invecchiamento incredibilmente lento e straordinarie abilità "magiche". 
La nostra protagonista scopre, dopo una vita nascosta e isolata da qualsiasi fonte di pericolo, che ce ne sono moltissimi altri come lei, e che il loro potere varia a seconda della discendenza, a seconda del "dio" loro antenato. Il potere di Elyse è la guarigione, può curare ed essere curata attraverso il contatto del suo sangue con quello di un'altra persona, ma ovviamente esiste il rovescio della medaglia. Elyse inizia così a conoscere la sua vera gente, grazie a un altro discendente, William, e scopre che il loro mondo, accanto alle meraviglie, cela terribili realtà e regole alle quali è difficile sottostare. Una profezia sembra predire un futuro incerto per lei, una rivoluzione, un rovesciamento dei potenti che controllano e governano i Discendenti, ma Elyse ha ben altri obiettivi. 
Ho apprezzato molto l'aspetto legato all'età dei personaggi, la rappresentazione della difficoltà per la protagonista di vivere accanto a persone normali, alle quali è molto legata, che inevitabilmente invecchieranno prima di lei, almeno esteriormente, e quindi la sua sofferenza nel tentativo, vano, di non affezionarsi. Sarà invece proprio il suo amore per queste persone il punto di svolta nella storia. 
Consiglio Oppression a tutti gli amanti del fantasy in cerca di una lettura leggera, con accenni distopici, amore, segreti e giochi di potere. Uprising è il titolo del secondo volume. Un grazie speciale a Dunwich Edizioni per avrci dato la possibilità di leggere e recensire questo libro.


« Questa è al tempo stesso una benedizione e una maledizione. La segretezza delle nostre identità è preziosa, e non c'è modo di sapere cosa potrebbe accadere se qualcuno ci scoprisse. Le persone come noi non potrebbero vivere una vita normale se venissero esposte. »

« Per tutta la vita ero stata esclusa, protetta, in modo da poter essere una pedina nel gioco di qualcun altro. Non avevo mai avuto la possibilità di scegliere. »

« All'improvviso provai un senso di colpa alla vista del mio riflesso. Le mie guance da quasi novantenne erano sode e rosee, i miei capelli, saturi di vibranti sfumature marroni, non si erano minimamente ingrigiti. Ero l'immagine perfetta della salute. »

« "Per tutta la vita ho dovuto sopportare il peso di essere colei che viveva guardando tutti quelli che amava invecchiare e morire. Non sai cosa si provi a sentirsi impotente mentre il mondo ti ruba tutto ciò che hai." »


Jessica Therrien ha trascorso la maggior parte della sua vita nella piccola città  di Chilcoot, in California, in alto nelle montagne della Sierra Nevada. In questa città di quasi cento abitanti, senza lampioni o negozi di alimentari, c'era poco da fare se non trovare un modo per essere creativi. Sua madre, l'insegnante locale di inglese, l'ha ispirata a fare tutto ciò che era artistico e ha instillato in lei l'amore per le lingue. Jessica attualmente vive nel sud ella California con suo marito e i loro due figli. È l'autrice della trilogia I Figli degli Dei e del romanzo Carry Me Home. Potete trovarla online all'indirizzo www.jessicatherrien.com




                                                                                                                Buona lettura,    Lisa