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martedì 17 luglio 2018

Tutto questo tempo - Elvira Bianchi

Risultati immagini per tutto questo tempo elvira bianchiTitolo: Tutto questo tempo                                            
Autore: Elvira Bianchi                                                                              
Editorebookabook  (https://bookabook.it/)                                                    Genere: narrativa
Prezzo: € 12,00                                                    
Pagine: 148


« Non ho paura degli anni che ci dividono. So che ogni giorno dovrà valere per dieci ed essere ricco e importante.  » 


Giorgio, sessantacinquenne, trascorre una vita appartata e tranquilla, tra qualche uscita con gli amici, Eugenia e Giancarlo, e la profonda passione per la pittura. L'incontro casuale con Ada, assistente sociale quarantenne con il pallino per l'arte, appare come un miracolo. Ma l'evento che cambierà completamente le loro vite sarà l'incredibile nascita di un figlio, simbolo del loro amore e del futuro che sembra sorridergli. Tuttavia il tempo per assaporare tutta questa improvvisa felicità pare giungere velocemente al termine. 
                        
Il romanzo, scorrevole e originale, da leggere tutto d'un fiato, alterna i punti di vista dei principali personaggi, intrecciandone le storie, tra presente e passato. Racconta di un amore senza condizioni, pregiudizi o vincoli, un amore sincero e inaspettato. Racconta di come questo, indipendentemente dall'età, abbia risvegliato la gentilezza, la vitalità e la giovinezza nell'animo di Giorgio e Ada, influenzando anche le persone a loro vicine. Il tempo diviene loro alleato e così, con il sostegno di amici e parenti, iniziano a costruire la loro nuova vita insieme, la loro famiglia. La nascita di Federico poi, rende tutto più intenso, complicato e meraviglioso nello stesso tempo. Ma, si sa, le disgrazie sono sempre in agguato, pronte a tendere una trappola, a rovinare la felicità tanto agognata. Ed è proprio una disgrazia che metterà a dura prova la sfida dell'essere un anziano genitore, di dover crescere energicamente un figlio. 

« Se penso a tutto il tempo che da giovane ho sprecato, con stupidità e superficialità, amori fugaci, amici fuori di testa, inganni, soldi sperperati in divertimenti senza senso. Ma non potevo capire. Adesso il tempo io l'onoro e lo rispetto, ne raccolgo il fiato, molecole d'aria che non possono essere disperse, preziose, ne colgo ogni lampo di luce, ne assaporo il gusto come un frutto maturo, bello e succoso. Ma non ho rimpianti. Adesso raccolgo quello che ho seminato. » 

« ...ora che sono felice non sopporto di vedere gli altri che soffrono. Prima ce la facevo di più, la mia serenità, la vita tranquilla che conducevo, senza picchi, mi facevano essere più empatica. Da quando ho conosciuto Giorgio invece vorrei che tutti fossero felici come me, come noi, mi verrebbe da scuoterli, da dirgli: guardate me, a volte non riesco a dormire per la felicità, perché voi non riuscite a reagire, a ribellarvi alla monotonia, alla precarietà, all'ingiustizia, perché non riuscite a essere felici? » 


Elvira Bianchi è nata a Torino e ha vissuto a Roma, Cagliari, Terracina, Firenze, Parigi e in America Latina. Laureata in Sociologia dell'educazione, è Art Counselor e istruttrice Mindfulness. Ha conseguito il master biennale in Sceneggiatura presso la scuola "Tracce" di Roma. Ha pubblicato poesie e favole con vari editori, alcuni racconti con Einaudi e Perrone e un romanzo collettivo con Minimum Fax. È arrivata finalista al "Premio Pieve" dell'Archivio dei diari con l'epistolario dall'America Latina Il viaggio è stato bello. Tutto questo tempo è il suo primo romanzo.



Ringraziamo di cuore l'autrice Elvira Bianchi e l'editore Bookabook per la collaborazione, e per averci permesso di leggere e recensire questo romanzo.


lunedì 16 luglio 2018

Sincronia Colpevole - Giada Strapparava

Buongiorno! Era da parecchio tempo che non pubblicavamo una recensione ma, per via degli esami di maturità, il tempo era veramente ridotto. Possiamo quindi dare inizio alle nostre vacanze e non c'è modo migliore di farlo con questa splendida lettura in collaborazione con l'autrice, Giada Strapparava. Scrittrice anche di "L'egoismo del respiro",di cui potete trovare la recensione sul blog. 



Titolo: Sincronia colpavole
Autore: Giada Strapparava
Editore: SensoInverso Edizioni 
Genere: Thriller
Prezzo: 13,00  
Pagine: 117




A volte non basta sopravvivere, bensì bisogna vivere. Un mondo divide queste due parole opposte, anche se composte dallo stesso concetto. 

Daniel e Connor. Due anime più simili di quanto sembri che condividono le stesse emozioni. Due anime che devono affrontare la dura realtà e che si devono portare nel cuore ferite straboccanti di dolore. Un dolore quotidiano che lacera nel profondo lo spirito e li disarma. Daniel, un uomo adulto che ha perso tutto, soprattutto la voglia di essere felice e di vivere. Connor, un bambino di dieci anni che deve sconfiggere un mostro, non quello che si nasconde sotto il letto, ma fatto in carne ed ossa. Riusciranno i due protagonisti a vivere e non a sopravvivere? 
Come già avevo scritto nella recensione di "L'egoismo del respiro" ero rimasta sconvolta dalle grandi capacità narrative dell'autrice e con questo suo nuovo romanzo ne ho avuto la conferma. La scrittura è fluente, semplice e molto scorrevole. E' un libro che si legge senza fermarsi, pagina dopo pagina nonostante la storia sia spietata nei confronti del lettore. Un miscuglio di forti emozioni che rendono ancora più vividi i fatti. Nelle parti in cui Daniel racconta la perdita della moglie adorata ho addirittura pianto, la maestria dell'autrice mi ha fatto provare lo stesso dolore del protagonista, quel dolore che, sfortunatamente, ho vissuto anche io. Daniel ha rinunciato alla sua vita perché non si sentiva degno di viverla dopo ciò che gli era capitato, ha voluto punirsi per qualcosa di cui non aveva assolutamente colpa. Ha incolpato se stesso senza motivo. Si è assunto la colpa per non attribuirla alla natura matrigna.
Successivamente, andando avanti con la lettura, mi sono ritrovata in un punto critico, ero distrutta, non potevo credere a quello che Connor era costretto ad affrontare da solo. Purtroppo sono tragedie che si verificano troppo spesso, una madre assente e un bambino che ne paga le conseguenze. Quelle conseguenze che ti segnano tutta la vita, quelle che si pagano con la vita. Un bambino va tenuto al sicuro, stretto al petto, va aiutato a sconfiggere l'uomo nero e il mostro che si nasconde nel buio. Connor, al contrario, è abbandonato a se stesso e deve combattere da solo quell'uomo nero che è diventato troppo reale e parte della sua tragica quotidianità. Sono rimasta molto soddisfatta dalla lettura nonostante la scarica di dolore che ho provato. Ero davvero molto felice di collaborare nuovamente con l'autrice Giada Strapparava che malgrado la giovane età ha dimostrato un grande talento, per questo la ringrazio davvero tanto sperando in future collaborazioni. 

"Lui iniziò a vivere per strada perché aveva perso tutto. Era un uomo moralmente morto che aveva perso la voglia di sperare e di comprendere, non voleva nemmeno provarci, ma poi gli anni passarono e il dolore lacerante e inconsolabile si trasformò gradualmente in uno dei ricordi più belli, ma più amari, della sua vita."   

"L'ultima cosa che Daniel ricordava, era l'asfalto macchiato di sangue e il caldo che gli stava inondando il corpo. Come se il suo cuore fosse esploso perché incapace di contenere un dolore così pressante. Quel giorno divenne un uomo solo, si assunse le colpe di perdite di cui lui non aveva responsabilità. Quell'avvenimento cambiò un uomo che aveva avuto solamente l'umile forza di ricominciare. Sarebbe stato troppo facile suicidarsi, non gli avrebbe cambiato nulla. Aveva perso tutto, ogni cosa. Le persone che amava di più al mondo lo stavano aspettando in un'altra vita e lui non vedeva l'ora di ricongiungersi a loro, ma doveva aspettare. Doveva pagare il prezzo per non essere stato in grado di proteggerle, quindi fece della sua quotidianità l'unico modo per condannarsi. E ci riuscì, continuando ad amare la sua famiglia con la stessa potenza di un uragano."

"Se avesse adottato la morte come espiazione, avrebbe solo avuto bisogno di una manciata di grammi di coraggio e autolesionismo misto  a folle pazzia, dopodiché il nulla si sarebbe impadronito di lui come dei suoi rimorsi. Lui invece sapeva che vivere con le sue colpe era la giusta pena da scontare per ciò che credeva di aver commesso. A volte ci mettiamo al muro, condannandoci a un pentimento eterni per mali che non abbiamo nemmeno causato. Forse, questo, Daniel lo sapeva, ma spesso è più comodo prendersela con se stessi piuttosto che con la cruda e spietata cacciatrice assassina: la vita."


Giada Strapparava 
Nasce nel 1994 in provincia di Verona. E' una grande appassionata di criminologia, mentalismo, medicina legale e neuropatia. Profondamente amante della scrittura e della letteratura, attualmente impegnata nel corso di Psicologia Criminale di Primo Livello per poi proseguire con La Psicologia del disegno infantile. Sempre con SensoInverso Edizioni pubblica la nuova edizione di L'egoismo del respiro, il suo romanzo d'esordio, scritto nel 2012 e pubblicato nel dicembre 2016 e dopo tre mesi dalla pubblicazione si conquista il secondo posto al concorso letterario IO SCRIVO indetto dalla Il Giallista. Sincronia Colpevole è il suo secondo romanzo. 



Come sempre speriamo che la recensione possa esservi utile per ispirarvi a nuove letture, fateci sapere nei commenti. 

sabato 14 luglio 2018

Drop of blood: War of faith (volume 2) - Deborah P. Cumberbatch

Buongiorno a tutti! Eccoci con una nuova recensione frutto di una collaborazione con la gentilissima autrice Deborah P. Cumberbatch. Questo è il secondo volume della trilogia. Abbiamo già avuto l'opportunità di leggere il primo volume, Drop of Blood, e di recensirlo.
Ora non ci rimane che sopportare la nostra curiosità fino all'uscita del terzo. Ce la faremo? NO, ovviamente. 


Titolo: Drop of blood: War of faith
Autore: Deborah P. cUM
Editore: Self publishing
Genere: Urban fantasy/ paranormal romance
Data di pubblicazione: 22 aprile 2018
Prezzo: 15.60 (cartaceo), 2.99 (digitale)

Pagine: 626



Io ero la natura.  
Hamok è scomparso, dopo essere risorto di lui non c'è più traccia. Starà aspettando la prossima mossa? Paige è alle prese con i suoi poteri, sta imparando a controllarli anche se ciò è molto difficile. Nathan è sempre al suo fianco pronto a proteggerla, a sostenerla e ad aiutarla. L'amore è davvero forte. Paige ha paura, tanta paura, soprattutto di perdere le persone che ama, di fallire, di deludere. Sarà in grado di affrontare tutto ciò? E di distinguere la realtà dalla menzogna? 

Questo secondo volume l'ho apprezzato molto di più soprattutto perché la protagonista, Paige, ha accettato il suo destino e i suoi poteri. Dopo una lunga lotta contro se stessa ha iniziato ha tollerare, finalmente, ciò che è. Penso sia stato un passaggio molto importante per dare un tono diverso alla storia. Ora Paige si può concentrare unicamente nella lotta contro Hamok senza perdere di vista le priorità. Ormai è una ragazza matura e non più la ragazzina sboccata di un tempo, ha imparato ha gestire se stessa. Il suo percorso di crescita le ha permesso di affrontare con grande coraggio tutto ciò che le è accaduto. Tutta questa tenacia viene rafforzata dall'incredibile rapporto con Nathan. Si amano e si fanno coraggio. Lottano insieme senza arrendesi. Vivono. La fine del romanzo ancora una volta non mi ha delusa. Il capitolo finale è veramente incredibile. Anche questa volta sono soddisfatta della lettura e non vedo l'ora di leggere il seguito. 
La narrazione è sempre molto scorrevole e piacevole, ci fa capire la bravura della scrittrice che è migliorata rispetto al primo volume. Sono molto orgogliosa dei sui passi in avanti e per questo ho delle grandi aspettative per il terzo e ultimo volume, che spero di poter leggere in una nuova collaborazione. Ringrazio molto l'autrice per questa opportunità e mi scuso per il ritardo.  

"Io ero la natura. Certo, dirlo era abbastanza figo, ma controllarla... Tutt'altro. Avere il potere di scatenare uragani e terremoti solo per un po' di rabbia ed essere un'adolescente con tre lagnose bambine alle calcagna, la rendeva difficile persino per un angelo."     

"I miei genitorivolevano che fossi io a scegliere. Josh voleva che fossi felice, Nathan voleva che fossi al sicuro, eppure io non riuscivo a capire quale fosse la scelta giusta per tenere loro al sicuro. Ma se solo immaginavo la mia vita senza di loro, sentivo il cuore smettere di battere e un senso di nausea mi attanagliava lo stomaco. Non volevo andarmene. Saperli lontano, senza che potessi realmente badare  a loro, quasi mi uccideva. E non potevo permetterlo."  "

"Mi concessi  solo un altro momento, crogiolandomi nei miei pensieri: mia madre mi aveva insegnato che perdersi nella propria paura non portava assolutamente a nulla, solo ad altra disperazione, così avevo imparato che l'unico modo per poterla controllare  era parlarle. Impossibile eliminarla, dopotutto la paura è esse stessa parte della vita, ma potevo concederle del tempo per sfogarla e poi farla sparire: allora, quando sentivo il mio cuore assalito da questa bestia terribile, iniziavo a contare lentamente fino a trenta e poi di nuovo. Un minuto. Quello era l'unico tempo che avrei concesso alla mia paura, poi doveva sparire. E io dovevo reagire." 




Deborah P. Cumberbatch
Pseudonimo di Deborah Luongo, ho vent'anni e sono nata a Napoli. Studio psicologia presso la Federico II, ma il mio sogno è quello di diventare scrittrice da quando avevo otto anni: adoravo (e adoro) il " Signore degli Anelli" e stavo scrivendo la battute del film su un quaderno, quando mio padre mi disse "perché non ne scrivi uno tuo?" e da li è nata questa passione che non ho più lasciato, scrivendo il mio secondo libro sugli zombie. La mia scrittrice preferita è Jennifer Armentrout ed è un modello che mi accompagna ad ogni passo, ma in generale ho un amore incondizionato per l'urban fantasy/paranormal romance, tuttavia leggo anche tantissimi altri generi (credo che non possa esistere una scrittrice che non sia prima di tutto lettrice), arricchendomi con ognuno di loro e che sono confluiti nel primo volume della mia trilogia "Drop of blood", per cui mi ha incoraggiata il mio fidanzato sin dal primo momento,e adesso è in uscita il secondo e grazie ai miei "bambini" (così mi piace chiamarli) ho scoperto che ci sono tante persone che credono in me e che mi sostengono, emozionandomi tantissimo. Sono una ragazza da pigiamo, copertina e un buon libro o una buona serie televisiva/film, ma la scrittura è sempre stata per me terapeutica: poter vivere mille mondi, essere chiunque io volessi, evadere dalla realtà e gestire tutte le situazioni... Credo che non esista cura migliore. 

                                      
                                                               

giovedì 12 luglio 2018

Cover reveal "L'altra metà della luna (vol 2)" - Federica Amalfitano

Buongiorno a tutti lettori e lettrici! Oggi è un giorno davvero speciale, è il giorno della cover reveal del secondo volume, in uscita il 14 luglio, di un romanzo fantastico di un'autrice meravigliosa, Federica Amalfitano, che abbiamo avuto il piacere di leggere e con cui stiamo collaborando per la rubrica "Quattro blog per un autore". Curiosi vero? Il primo volume, di cui potete trovare la recensione, è "Gli occhi del lupo", e il secondo?  




Siete pronti? 



Sicuri?



Titolo: L'altra metà della luna (Gli occhi del lupo vol 2)                      
Autrice: Federica Amalfitano                                                                  
Editore: Aletti Editore                                                                             
Genere: Urban Fantasy                                                               
Pagine: 264                                                                           
Prezzo: € 13,00 (cartaceo)  €3,99 (ebook) 
Data di pubblicazione: Luglio 2018 

Sinossi:


"Ho trovato un motivo per essere felice. Tu sei e resterai la cosa più bella che mi ha sconvolto l'esistenza... sei la mia metà della luna". 

Selene Verdana è pronta ad attaccare Florence insieme ai suoi alleati. I kean hanno abbandonato la piccola cittadina per cercare di proteggere i suoi abitanti e soprattutto Ellen che nel frattempo, senza Taylor, si sente sempre più sola. Quando il lupo protettore però si fa vivo porta con sé qualcosa di oscuro; qualcosa che forse solo dei sentimenti profondi riusciranno a cambiare. Tre battaglie all'ultimo sangue, orde di licantropi pronte a morire per onore e segreti svelati, i due ragazzi cercheranno di riscrivere la loro storia, perché il filo invisibile che li tiene uniti è più forte di qualsiasi altra cosa. 





Federica Amalfitano
Nata ad Ischia in provincia di Napoli nel 1986, si Laurea in Scienze Biotecnologiche per la salute all'Università di Napoli "Federico II" e lavora in laboratorio. Ha sempre avuto una passione smodata per i libri, ma quella per il genere Fantasy nasce grazie al "Signore degli Anelli" di Tolkien e il primo libro di Cristopher Paolini "Eragon". L'idea di scrivere un romanzo sui licantropo avviene durante gli anni universitari quando aveva bisogno di staccarsi per un po' dal suo dovere di studentessa di Biotecnologie - pendolare da Ischia a Napoli - e dedicare un paio d'ore a se stessa. L'ispirazione avviene con la lettura di "Shiver" di Maggie Stiefvater e la saga degli "Shadowhunters" di C. Clare. Ha pubblicato nel 2016 con la stessa Casa Editrice "Gli occhi del lupo", primo volume del dittico. 


Fateci sapere nei commenti se avete letto il primo volume e ovviamente cosa ne pensate e soprattutto se siete pronti ad iniziare una nuova avventura con Ellen, ci teniamo molto. 



mercoledì 11 luglio 2018

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - Black Wings - Il richiamo delle tenebre di Sabrina Cospetti

Bentornati sul nostro blog! Come ogni mercoledì appuntamento con la rubrica "Quattro blog per un autore". L'autrice di oggi è Sabrina Cospetti scrittrice di Black Wings - Il richiamo delle tenebre. 


Titolo: Black Wings - Il richiamo delle tenebre
Autore: Sabrina Cospetti
Editore: La Ruota
Genere:  Fantasy
Prezzo: 10,20 
Pagine: 358 



Sinossi: 
In una Edimburgo quanto mai affascinante e tenebrosa, Dafne, una giovane liceale, si trova coinvolta in un'avventura disperata che la porterà a scoprire le sue vere origini e a conoscere se stessa. Grazie all'aiuto dei suoi amici di sempre, che sveleranno pian piano la loro vera identità, e ad un nuovo e misterioso arrivato, lei riuscirà ad intraprendere il più pericoloso e impensabile dei viaggi: quello tra il Cielo e gli Inferi. 



“LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”


Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

Ci sono sicuramente più lati divertenti legati alle presentazioni, che alla stesura del mio romanzo. Durante le presentazioni è successo che dicessi più del dovuto, finendo per spoilerare troppo e far diventare rosso il mio relatore oppure essendo mamma di una bimba piccola, quando me la sono portata dietro a volte è capitato che si impadronisse del mio microfono e parlasse lei al posto mio (come una bimba di nemmeno due anni sa fare…). Ma la più divertente è stata quando alla presentazione della Librerie.Coop di Imola, spiegando come morivano gli angeli e i demoni nel mio libro, la mia relatrice nonché cara amica, abbia detto "Mi fai venire in mente una gallina che scoppia!". Vi lascio immaginare le risate, ma alla fine adesso io sono quella delle "Galline esplosive". A ripensarci mi viene ancora da ridere, ma credo che queste esperienze seppure imbarazzanti, alla fine siano servite per fare da gavetta e cercare di migliorarle volta per volta.



giovedì 5 luglio 2018

Intervista a Francesca De Angelis

Bentornati sul nostro blog! Oggi eccoci qui con l'intervista a Francesca De Angelis autrice di "Cenere sulla brughiera", di cui trovate la segnalazione. Speriamo che questo post vi avvicini alla scrittrice e al suo romanzo. Buona lettura! 




1) Cosa l'ha spinta a scrivere il suo romanzo?  

Salve, grazie per avermi ospitato in questo bellissimo blog. Allora scrivere è la mia identità. Io purtroppo non ho avuto una vita facile. Mia nonna e mia zia che mi hanno cresciuto nei primi anni, se ne sono andate quando avevo 9 anni per colpa del tumore. Per me è stata molto dura e senza di loro mi sentiva disperatamente alla deriva.  Ho iniziato a soffrire di depressione. La depressione è un male terribile, perché distorce la realtà e ti fa credere in cose che non sono vere. Poi è capitato qualcosa che ha cambiato per sempre la mia esistenza. Il giorno del mio decimo compleanno mi hanno regalato il terzo libro della saga di Harry Potter; leggere di quel mago così coraggioso mi ha tirato su di morale e per un po’ ho dimenticato i problemi che mi angosciavano. Crescendo ho fatto qualche ricerca su J.K. Rowling, l’autrice, e ho scoperto che anche per lei la depressione non era un qualcosa di sconosciuto. Aveva usato la scrittura a mo’ di terapia e così ho pensato che potevo provare anche io.  Il mio libro ha come temi portanti il bullismo e l’emarginazione sociale; mi sono accorta, leggendo il giornale, ascoltando tv e radio che il tasso di violenza e bullismo è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni così ho voluto parlarne in un libro.




2) Ci racconti qualche curiosità legata al suo libro.

Sì. Dunque, il mio libro ha come temi portanti il bullismo, la violenza psicologica, l’emarginazione sociale e il marcio della nostra società. Catherine, la protagonista, è una ragazza inglese che a seguito di alcune tragedie familiari è costretta a trasferirsi negli Usa con la nonna e la giovane zia. E’ vittima di bullismo da parte dei suoi compagni e ha il ruolo della “svantaggiata”. I suoi compagni percepiscono questo suo disagio e lo temono; cercando dunque di esorcizzarlo trattandola male, fino alla violenza finale che la farà esplodere e segnerà lo spartiacque fra la prima e la seconda parte. E’ un libro decisamente visionario, fra la lacrima e il riso.  Per il personaggio di Logan mi sono ispirata tanto ad Erik, il protagonista del film “Il Corvo”. Il linguaggio che usa, il suo modo di pensare, ho cercato di riprenderli un po’ per Logan, anche perché è un libro con qualche tocco di soprannaturale qua e là. Per esempio, c’è una scena in cui Catherine sogna di parlare col fantasma di un grande maniero. E’ un sogno piuttosto vivido. Per il personaggio di Catherine invece, mi sono ispirata a Carrie, la protagonista dell’omonimo romanzo di Stephen King. E’ un libro che adoro. Per l’aspetto fisico della mia protagonista invece mi sono rifatta a quello che Cloe Grace Moretz ci presentò mentre recitava nel film tratto da questo libro. 

 3) Quali emozioni le regala la scrittura?  

Uniche, io vivo per la scrittura, ci penso in continuazione, mattina, pomeriggio anche durante la notte a volte (ci sono notti in cui sogno le trame dei miei prossimi romanzi XD), oppure le massime, che nelle mie storie sono sempre un po’ ironiche, mi vengono sempre in mente di notte o durante le faccende di casa. XD. Mi permette di allontanarmi un po’ dalla realtà e di vivere mille vite.

4) Ha preso spunto da persone reali per i personaggi di "Cenere sulla brughiera? 

Allora, per il personaggio di zia Clarisse, mi sono ispirata un po’ a mia zia anche se solo per il carattere (zia Clarisse è una ragazza di 23 anni magra e con i capelli lunghi e biondi, mentre mia zia era una donna prosperosa e con i capelli rossi). Anche mia nonna è simile alla nonna di Cathy, anche se quest’ultima non compare mai fisicamente nel romanzo, ma solo nei ricordi della protagonista. Poi abbiamo Hada, una signora che aiuterà Cathy nella seconda parte del libro, che fisicamente  somiglia ad una mia collega di università XD. E poi l’insegnante di biologia di Cathy, che è uguale ad una mia ex professoressa del liceo;  la stimavo, era una bravissima professoressa, ma quando mi interrogava mi prendeva il panico XD.



5) Quando ha iniziato a scrivere e perché? Vede la scrittura come una professione a tutti gli effetti?

Ho iniziato a 6 anni. Scrissi un racconto su di una bambina che perde il suo cane e poi lo ritrova, ricordo che mi sentii benissimo in quel momento. A 13 anni avevo iniziato a scrivere un giallo, (ero e sono una patita dell’anime Detective Conan XD) e ha 18 ho finito un libro fantasy molto simile al “Il Trono di Spade”, con una protagonista molto simile a Deanerys Targaryen. Per “Cenere sulla Brughiera” invece tutto è iniziato nel 2012 anche se al tempo il mio romanzo aveva una trama un po’ diversa, con un finale differente (alla fine Catherine e Logan avevano un bambino) e gli stessi personaggi erano un po’ diversi. Il rapporto fra Catherine e Logan ad esempio, i personaggi principali del mio romanzo, era ispirato a quello fra Joker e ad Harley Quinn invece che a quello fra Catherine ed Heathcliff. Sì, mi piacerebbe diventare una scrittrice di professione anche se per il momento mi accontento di essere riuscita a lasciare una mia impronta su questa terra, che alla fine era tutto ciò che volevo. 

6) Cosa l'ha spinta a scegliere lo Yorkshire e gli USA come ambientazione?  

Gli Stati Uniti sono per eccellenza il luogo in cui tutto può nascere e finire in un batter d’occhio. E’ un luogo ambiguo, pieno di incertezze, di luci e di ombre, di palcoscenici con riflettori da togliere il fiato e di sobborghi oscuri ed inquietanti. Secondo me, era il luogo perfetto per una simile storia. Lo Yorkshire e in particolare le brughiere in cui Catherine è cresciuta rappresentano invece la natura incontaminata, dove la mano dell’uomo e l’industrializzazione non sono ancora riusciti ad arrivare. Non a caso Catherine e Logan verranno sepolti proprio lì. E come Cathy ed Heathcliff, finalmente liberi di amarsi, percorreranno il cammino della pace eterna, onorando quella terra indomabile e silenziosa al contempo. 

7) Ha un autore o un libro in particolare da prendere a modello, a cui si ispira? 

 Ho preso spunto da “Cime Tempestose”, il mio libro preferito e dal film “Il Corvo”. Ho uno stile un po’ demodè, almeno così è stato definito, un mix fra fiaba e realtà, fra lacrime e riso; mi piace, alla fine mi sento un po’ come una Jo March dei tempi andati XD. Mi piace molto anche Stephen King è a dir poco sensazionale, il suo stile così “ricco e prolisso” mi ha influenzata tanto.



8) Se possiamo chiedere, ha altri progetti in via di scrittura?

Progetti futuri. Allora, ho da poco terminato un libro per bambini con protagonisti degli animali da fattoria. Sono animali senzienti stile Disney XD. Io amo molto gli animali e li ho voluti celebrare dedicando loro un libro. Anche qui troviamo temi attuali come l’abuso e l’emarginazione. Speriamo bene. Per i “grandi” invece credo che scriverò presto un libro sulla mafia. Inizialmente, pensavo ad uno sulla seconda guerra mondiale, ma poi ho deciso di scriverne prima uno sulla criminalità organizzata. Sarà molto dura, ma voglio provare.



9) In quale personaggio si immedesima di più? 

Catherine mi somiglia moltissimo, anche se non avrei agito sempre come lei. Per dire, non penso che avrei avuto il suo sangue freddo che di fatto le ha permesso di sopravvivere nella seconda parte del romanzo. Io probabilmente mi sarei lasciata andare. Scrivere di qualcuno che prende decisione differenti dalle nostre è difficile, ma assai entusiasmante.

10) Perché ha scelto Catherine come protagonista? 

Catherine è una ragazzina particolare. Al mondo è pieno di ragazze abusate, infelici e che vivono situazioni di abbandono e degrado. Così ho voluto dedicare loro questo libro. Ho usato anche un po’ di ironia, in una combinazione strana alla Forrest Gump, per intenderci. Come ho detto è un libro fra lacrime e riso, dove si ride, si piange e si fanno anche tutte e due le cose. 


Ringraziamo di cuore l'autrice per averci fatto scoprire il suo libro e una parte di sé. 

Alla prossima!