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lunedì 12 novembre 2018

Review party "Alice nel tè e quel che non accadde" - Maria Perillo

Titolo: Alice nel tè e quel che non accadde
Autrice: Maria Perillo   
Editore: Albatros   
Pagine: 76
Prezzo: € 9,50 (formato cartaceo) 
Link di acquisto: https://www.amazon.it/Alice-nel-quel-che-accadde/dp/8856793393/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1542022383&sr=8-1&keywords=alice+nel+te+e+quel+che+non+accadde


Trama: 
Ispirandosi ai capolavori di Lewis Carroll e alla trasposizione cinematografica del visionario Tim Burton, Maria Perillo ci consegna un piccolo cammeo di scrittura creativa, un "corto" che ha per protagonista la coraggiosa Alice e una "missione" da compiere: consentire ai sogni di vivere, sconfiggendo la paura che ci impedisce di volare. Wonderland e i suoi mitici abitanti, il Brucaliffo, il Cappellaio e il Bianconiglio, per citare i più celebri, sono minacciati da un Fante misterioso ma a ben vedere ciò che davvero rischia di soffocarli è il peso delle paure di una Alice non più bambina... Lasciandosi così guidare dalla ingenuità e dalla spontaneità che la portarono a Wonderland la prima volta, Alice intraprende un nuovo viaggio, dove sciogliere nodi e insicurezze per riappropriarsi del suo Paese delle Meraviglie. Una lettura di evasione dalla realtà e insieme introspettiva, dove riscoprire la bellezza dello stupore e della fantasia propria del bambino che alberga in ciascuno di noi.



Questo libro è un Retelling delle avventure di Alice nel Paese delle meraviglie. Nel libro però Alice non è più una bambina bensì una donna, una donna che, nonostante l'età matura, desidera ancora il suo paese delle meraviglie. 

Per la prima volta da quando aveva iniziato a viaggiare, ad Alice, sembrò di essere in un posto peggiore di quello da cui proveniva, e non perché a casa sua non le piacesse vivere, ma perché nel Paese delle meraviglie la vita era decisamente più emozionante. Ancora una volta, come faceva sempre nei momenti di confusione, ripensò a suo padre e a cosa le avrebbe detto in una simile circostanza... "Piccola Alice, devi scoprire ogni giorno almeno una cosa nuova! Non accontentarti mai delle favole raccontate dagli altri..."


Fortunatamente riesce a ritornarci ma, qualcosa è cambiato, sembra quasi un posto diverso, un luogo buio e spaventoso. Alice è rimasta senza parole e non capisce per quale motivo sia finita li. Perché? si domanda. Fortunatamente non è sola, con lei ci sono quasi tutti i suoi amici: il Cappellaio, la farfalla saggia, il Bianconiglio... La protagonista si guarda intorno frastornata e fissa la Luna, ormai triste e spenta. La sua curiosità la spinge a scoprire la causa, ma, non le piacerà. E se una notte tutti i vostri sogni venissero rubati? Come sarebbe la vostra vita? Come sarebbe il mondo? Tutti noi abbiamo dei sogni, c'è chi riesce a realizzarli e chi li custodisce gelosamente in un cassetto, ma se ve li rubassero? La vostra vita diventerebbe proprio come la Luna, trieste e spenta. Questo libro va al di la della classica storia, ci presenta un mondo privo di ciò che ci spinge a vivere: i sogni e la speranza che si realizzino. La lettura mi ha trasmesso un messaggio profondo: non smettere mai di sognare e, soprattutto, di credere in ciò che sogni. Tutto ciò che desideriamo è importante e non dobbiamo mai perderlo o farcelo rubare. Noi siamo i custodi dei nostri sogni.
  
«Dimmi farfalla blu » chiese Alice, «perché la luna si è spenta? E cos'è questo posto? ».
«Non si sa bene, ma pare che il Fante, scappato dalle prigioni della Regina Bianca, abbia assoldato un esercito incaricato di rubare tutti i sogni. Arrivano in casa mentre dormi  e li portano via tutti».

Senza sogni perdiamo noi stessi, la nostra vita e la nostra personalità. Noi siamo ciò che sogniamo. 

«Anche io non sono più io, ho perso con i miei sogni tutta la mia moltezza, tutto me stesso. Sono sempre un cappellaio ma, senza i miei sogni, non sono più tanto matto».

C'è una piccola rima nel libro che mi ha fatto riflettere ancora su come sarebbe la vita senza sogni e sull'importanza di credere in essi. Per questo motivo, mi piacerebbe condividerla con voi: 


Se nei tuoi sogni 
Non credi davvero 
Se per paura rinneghi il pensiero 
Scoprirai presto 
Insieme al grigiore 
Un mondo di pietra 
E triste dolore

Se mai ciò dovesse accadere, siate pronti a rimboccarvi le maniche e a combattere, siate pronti ad intraprendere un lungo viaggio nell'oscurità, siate pronti a far fronte al vuoto che si creerà senza mai farvi annebbiare la mente della paura perché è proprio nell'ombra che essa si annida. Dovrete essere capaci di trovare una soluzione per far tornare a brillare la luna e il vostro cuore, di portare luce nella vostra vita e soprattutto di non ripetere di nuovo l'errore. Spesso all'uomo serve sbagliare e perdere ciò che ha per capire, veramente, l'importanza delle cose e la fortuna che ha nel possederle. Dovremmo però far valere il detto: sbagliando si impara, e, perciò, evitando si sbagliare ancora. 

Era ancora tutto buio, avevano salutato la luna ormai spenta da un pezzo e non vedevano l'ombra di qualcosa di diverso, continuavano a viaggiare nel buio della loro stessa paura. Talvolta, infatti, Alice lo sapeva di certo, la paura non faceva vedere chiaramente le cose per ciò che erano. 

Un altro tema importante analizzato nel libro è ciò che risponde a questa domanda: come ci vedono gli altri? Tutti si sono posti questa domanda almeno una volta, soprattutto le persone più fragili che si preoccupano troppo di ciò che gli altri pensano. E' importante invece basare la nostra vita su come noi ci vediamo perché la cosa più importate è avere una buona visione di noi. Se noi siamo apposto con noi stessi non dobbiamo preoccuparci di come ci vedono gli altri perché quello è un problema loro non vostro. La nostra coscienza è l'unica che ci può giudicare. Spesso capita che preoccupandoci troppo di come ci vedono gli altri rischiamo di crederci meno importanti e di creare un'immagine distorta di noi stessi, un po' come succede entrando in una sala di specchi deformanti. 

«Che cosa buffa!».
«Oh non lo è per niente Alice, è così che ci vedono gli altri attraverso i loro specchi e i loro filtri.».
«Ma è strano farfalla blu, io non sembro io. Sembro quasi meglio... ».
«E lo sei, siamo sempre meglio di quello che crediamo di essere, spesso siamo troppo rigidi e severi con noi stessi. Dovremmo guardarci sempre attraverso lo specchio di chi ci vuole bene». 

Ho apprezzato molto lo stile di scrittura, il libro si legge veramente in poco tempo al contrario della recensione, la quale necessita di molto tempo per poter analizzare tutto. Mi ha colpito molto il finale, ovvero di come Alice riesce a risolvere la situazione. La protagonista si allea con un personaggio nero e temuto da tutti ma che in fin dei conti ha un cuore grande. Seppur fossero una sorta di nemiche la loro collaborazione ci insegna che il passato, in certe situazione, va lasciato alle spalle. Non voglio rovinarvi il finale e farvi perdere il significato del libro, anche perché, la fine viene interpretata in modo diverso da tutti i lettori. Sappiate solo che tanti dei nostri problemi sono frutto di dissidi interiori, i nostri pensieri e il nostro cuore spesso non riescono a collaborare nei migliori dei modi e questo provoca disordine in noi stessi, dobbiamo sempre cercare di mantenere un certo equilibro creando il nostro Paese delle meraviglie. A volte dobbiamo stravolgere la nostra realtà, infrangere le regole perché come si dice la Regina Bianca: di tutto ciò che accade, abbiamo solo la responsabilità di scegliere, accettare e cambiare. 
Per finire ringrazio tantissimo l'autrice e l'organizzatrice del Review party per avermi dato l'opportunità di leggere questo meraviglioso Retelling. 

mercoledì 7 novembre 2018

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - Il ragazzo copertina, Candy Larsson

Buongiorno lettori!  Eccoci al primo appuntamento del freddo mese di novembre con la rubrica Quattro blog per un autore. Oggi vi presentiamo l'autrice Candy Larsson e vi sveliamo qualche curiosità sul suo romanzo "Il ragazzo copertina e il patto della Ferrari". 
Buona lettura!




Titolo: Il ragazzo copertina e il patto della Ferrari
Autrice: Candy Larsson   
Editore: Self   
Genere: Romanzo rosa        
Data di pubblicazione: 21 settembre 2018 
Prezzo: € 12,00 (formato cartaceo), € 2,99 (ebook) 
Link d'acquisto Amazon:
https://www.amazon.it/dp/B07H1M3NTN

Trama:
Charlie è uno studente di ventidue anni amante delle donne e della bella vita. Insieme al migliore amico Brando passa le giornate tra le sale studio dell’Università, dove studia giurisprudenza, e i locali più in della città, alla ricerca delle ragazze più belle, leggere e disponibili per divertirsi senza legami e senza impegno. Nel tempo libero lavora per un’agenzia di modelli: le sue foto, tra le più richieste dalle case editrici, sono usate prevalentemente per le copertine dei romanzi rosa ed erotici.

Charlie sogna da sempre di avere una Ferrari nera, ma gli stravizi che si concede ogni giorno non gli consentono di mettere da parte la cifra necessaria per acquistarla. È così che, in un momento di debolezza, riceve una proposta dal padre: lui si impegna ad acquistargli la Ferrari in cambio di un certo favore che, seppur titubante, Charlie accetta.

Da quel momento la vita del ragazzo cambia radicalmente: il favore accordato al padre presuppone drastici cambiamenti, che metteranno Charlie di fronte a se stesso, alle sue debolezze, alla sua fragilità. E alla superficialità di una famiglia che fa acqua da tutte le parti.

Il ritorno di una donna dal passato, l’unica che sia mai riuscita a catturare la sua anima e il suo cuore, aggiungerà scompiglio nella vita personale e familiare del bel protagonista, che entrerà in contatto con un sentimento mai provato in vita sua: il vero amore.



Estratto:
“Avrei tanto desiderato riavvicinarmi a mamma e avere l’opportunità di conoscerla e di parlare con lei. Più di una volta, infatti, avevo sentito Sheila parlare in video-chat con lei: le prime volte, col cuore in gola, mettevo l’orecchio contro la sua porta, perché volevo sbirciare, volevo sentire cosa si dicevano, volevo capire se mamma le parlava mai di me. Dio solo sa quanto mi sforzassi, ogni volta, a non aprire quella porta, perché desideravo immensamente guardarla in faccia, guardarla dritta negli occhi, potermi ricordare di lei.”




“LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”


Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

💬 Io scrivo dietro pseudonimo per distinguere la me persona dalla me autrice. Non mi troverei particolarmente a mio agio a una presentazione dal vivo, perché mi sembrerebbe di essere nuda di fronte ai miei potenziali lettori. Quando si scrive, infatti, si tende a rappresentare una buona parte di sé, del proprio vissuto, delle proprie emozioni, che vengono espresse attraverso fatti, azioni e parole date ai personaggi. Nessuno delle persone della mia vita di tutti i giorni sa che ho scritto un libro (pur sapendo che svolgo un lavoro in ambito editoriale): non un familiare, non un amico, non un collega. I miei lettori sono tutti adorabili sconosciuti che entrano in contatto con me e con il mio mondo attraverso il mio libro. E mi piace mantenere questa forma di anonimato dietro uno pseudonimo.
Precisato ciò, tendo a essere molto “seriosa” nella costruzione del mio libro. Però mi ha divertito molto immaginare (e scrivere) una scena del mio romanzo, quella nella quale viene descritto il primo incontro tra i due protagonisti principali. Vi anticipo solo che la conoscenza è avvenuta sul set di un studio fotografico, dove i due ragazzi dovevano posare semi-nudi in situazioni molto hot. E lui... beh, essendo molto attratto... ehm! Ahahahahah! È stato divertente (ma anche molto dura!) trovare le parole giuste per non banalizzare e rendere ridicolo un momento molto delicato e imbarazzante per il nostro bel protagonista. Ho riso da sola mentre lo scrivevo; tendo a ridere ancora ogni volta che lo rileggo.


Biografia autrice:
Formatrice in ambito di Comunicazione e Comunicazione Editoriale, Candy Larsson (19/08/1993) ama la narrativa in genere, con una netta predilezione per i classici e i rosa. Da maggio 2018 gestisce un blog dedicato ai Romanzi Rosa: I consigli di lettura di Candy http://ilibridicandy.blogspot.it. Se ha scelto di dedicare un blog esclusivamente ai Romance, è stato soprattutto per abbattere i luoghi comuni, secondo i quali i Romanzi Rosa costituirebbero un genere destinato solo a precise categorie di persone poco colte e poco interessate alla cultura e alla letteratura più sofisticata. Il suo pensiero, che vorrebbe fare arrivare a quante più persone possibili, è espresso attraverso le parole che un personaggio del suo primo Romance, «Il Ragazzo Copertina e il patto della Ferrari» dirà in uno degli ultimi capitoli:

«Tutte le donne che conservano ancora un po’ di romanticismo nel cuore leggono i romanzi rosa. Tutte, anche le più insospettabili!»

lunedì 5 novembre 2018

Saga della Corona delle Rose. Il Divoratore d'Ombra - Gianluca Villano

Risultati immagini per saga della corona delle roseTitolo: Il divoratore d'ombra - Vol.1, Saga della corona delle rose
Autore: Gianluca Villano                                           
Editore: Youcanprint
Genere: narrativa fantasy                                                                          Pagine: 275
Prezzo: € 15,00


« Da quel punto l'aria trasportò l'odore di prede e predatori, la vibrazione della paura e la promessa di un conflitto imminente... » 


Logren e Crios sono grandi amici fin dai tempi dell'asilo delle Levatrici, dove il loro destino era già, almeno in parte, scritto. Sullo sfondo di un imponente regno, tra diverse razze e stirpi in eterno conflitto, tra Divoratori e Profeti, Oblati, Custodi del tempio e Adoratori, Crios si rivela essere il prescelto, colui che custodisce il segreto per vincere il nemico una volta per tutte, ma a quale prezzo? Logren, nonostante gli incubi segreti che lo tormentano fin da piccolo, quando arriverà il momento dell'addio, non potrà lasciare l'amico in balia del proprio fato, la Trasfigurazione.
Ammetto che il primo approccio è stato titubante, fin dalle prime pagine del racconto vengono citati luoghi e personaggi del mondo di Arbor che il lettore ancora non conosce, ma che vengono poi comunque spiegati in seguito. Ho apprezzato moltissimo lo stile di scrittura dell'autore, che ha evidentemente un grande talento e che, come sottolineato nella prefazione stessa del libro, ha preso saggiamente spunto dai grandi classici fantasy, allontanandosi dallo stile di buona parte dei romanzi del genere più recenti, spesso esageratamente "di consumo" o "scopiazzati". 
Luoghi, creature varie e personaggi sono molto affascinanti e ben descritti; la lettura è fluida e appassionante. Inoltre, all'interno dell'articolata trama fantasy, Gianluca Villano tratta temi importanti, primo fra tutti l'amicizia, in questo caso tra Logren e Crios, amici d'infanzia, poi il coraggio, la giustizia, la fedeltà... Si tratta anche di un vero e proprio percorso di crescita del protagonista, Logren, attraverso le difficoltà e il soprannaturale. Ho trovato assolutamente affascinanti anche il misterioso Vento, che a tratti pare essere il vero narratore, e il bianco Rapace che lo guida. Il lettore si trova nella costante attesa di una svolta, come una sorta di suspense prolungata per la quale, alla fine, vale la pena persistere. Consigliato a tutti gli amanti dei classici romanzi fantasy ben scritti!
Ringrazio moltissimo l'autore per avermi dato l'opportunità di leggere il suo romanzo e gli faccio i miei sinceri complimenti! Lascio di seguito un paio di estratti e il trailer del libro:


« Il vento soffiò verso la creatura e, come ne sfiorò l'aura, essa reagì spalancando le fauci quasi al punto da disarticolare le mascelle, gli occhi avvamparono di un fuoco gelido, oscuro come la magia primordiale celata nei meandri delle più profonde gallerie di Ghorla e il verso che emise, chiarì definitivamente cosa fosse: un Divoratore. »


Booktrailer:


«  "Il gelo si sta muovendo..."
"Chi gli resterà fedele guadagnerà la propria vita".  »



mercoledì 31 ottobre 2018

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - A carico del cuore di Fay Bi

Fuori piove e fa freddo quindi non c'è niente di meglio che sedersi comodi e godersi questo nuvo appuntamento con la rubrica "Quattro blog per un autore". Siamo liete di tenervi compagnia in questi giorno cupi e speriamo, come sempre, di farvi scoprire nuove letture. 


Titolo: A carico del cuore
Autore: Fay Bi                 
Pagine: 174  
Prezzo: 10,92 (cartaceo), 0,99 (ebook) 
Link di acquisto: https://www.amazon.it/carico-del-cuore-Fay-Bi-ebook/dp/B07F8SZJFW





Arrivano con un impeto devastante i Periodi Neri, proprio come accade a Bianca che a quarant’ anni viene travolta da un autentico stravolgimento esistenziale, in seguito alla separazione inaspettata, voluta dal marito. Lui, Diego, fa come in fondo ha sempre fatto: decide. Senza star lì a perdersi in inutili ripensamenti. Decide per sé, per lei, per i figli, per tutti. Chiude la porta e va. E la Fine del matrimonio diventa l’inizio di un Inferno. Nel groviglio di sentimenti ed emozioni scaturito da amare scoperte e delusioni, dispetti, riconciliazioni e crisi, si consuma la difficile fase post matrimoniale. In una continua oscillazione di piani temporali, Bianca fa i conti con se stessa:mentre fruga tra i ricordi e annaspa tra i cocci dolorosi del suo Presente, si trova costretta a trovare le risorse per ricostruire la sua esistenza.


“LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”



Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

Un fatto che non definirei comico, ma tragicomico è la realizzazione della copertina che si è trasformata in una “serie di sfortunati eventi”,citando Snicket tanto per sdrammatizzare. 
Come sapete,sono esordiente ed ho pubblicato in modalità self , perciò prima mi sono occupata di convertire il libro nei due formati cartaceo ed e-book, poi mi sono dedicata alla copertina.Curare la parte grafica,secondo me, doveva essere più gratificante rispetto a quella tecnica,per cui  ho speso un sacco di tempo a cercare immagini ma ...tutte quelle che mi piacevano erano protette  dal copyright o richiedevano un compenso con trafile infinite di moduli da compilare...No,grazie!
Una volta trovata l’immagine royalty free, si è presentato un altro problema:l’immagine non era del tutto conforme  ai criteri di risoluzione. Eppure nell’anteprima mi sembrava nitida. Cosa ho fatto? Ho optato per quella scelta ma ho fatto l’errore di non richiedere l’invio della bozza come ogni bravo autore self dovrebbe fare, ma presa dall’entusiasmo irrazionale, ho fatto un ordine di 10 copie e...Udite,udite...Quando è arrivato il pacco e ho aperto...SURPRISE! Le copie erano piuttosto deludenti...il retro era venuto bene ma la parte davanti era un po’ sgranata…
Potete immaginare come mi sono sentita? Come le fatine della Bella Addormentata nel Bosco, quando preparano la festa di compleanno ad Aurora, senza ricorrere alla magia e, per quanto ci mettano impegno e buona volontà,il risultato è un vero disastro!
In realtà, poteva sembrare anche un effetto voluto ma mi lasciava molto perplessa. Solo a quel punto,mio figlio,perito informatico mi fa:”Ma perchè non me l’hai detto? Ti aiutavo io!”
Beh,questa avventura dal sapore vagamente fantozziano è successo perché quando ci si cimenta in  attività nuove,è facile che sorga qualche imprevisto,ma non vi nascondo che attribuisco questo inconveniente anche alla mia brutta abitudine di non chiedere assistenza a nessuno…
Vi giuro che la prossima volta mi rivolgo ad un esperto!Niente “Fai da te” in fatto di grafica e copertine! 




venerdì 26 ottobre 2018

Recensione "L'altro" - Ryszard Kapuściński

Risultati immagini per l'altro kapuscinskiTitolo: L'altro
Autore: Ryszard Kapuściński                                               
Editore: Feltrinelli                                                                     
Genere: saggio                                                                                 
Pagine: 80
Prezzo: 7,00€


« "Fermati" sembra egli dire all'uomo che si affretta in mezzo alla folla in corsa. "Fermati. Accanto a te c'è un altro uomo. Incontralo: l'incontro è la più grande, la più importante delle esperienze. Guarda il volto che l'altro ti offre. Attraverso di esso non solo ti trasmette se stesso, ma ti avvicina a Dio." »  _Ryszard Kapuściński, L'altro.

Un breve, brillante saggio del reporter polacco Kapuściński (Pinsk, 1932 - Varsavia, 2007) sul significato che questo enigmatico "altro" riveste nell'esperienza di ciascuno. Il testo raccoglie quattro conferenze che sono una testimonianza dell'incontro-scontro con l'altro di cui Kapuściński è stato, per tutta la vita, interprete e narratore, viaggiando, osservando, ma soprattutto rispettando.  
L'autore osserva l'incontro con l'altro, un incontro dettato dalla necessità di spostarsi per sopravvivere alle guerre, alla povertà, alle persecuzioni - e spesso caratterizzato dallo scontro, quello che tutt'ora si manifesta, quando si vede l'altro come straniero, diverso, invasore, anziché persona costretta ad allontanarsi dalla propria patria e dalla propria gente. 
È una concezione storica, quella dell'altro come il diverso, il barbaro, il pagano, il primitivo.
È con l'illuminismo - Voltaire, Goethe, Rousseau - che si inizia a porre questo cosiddetto selvaggio sotto una nuova luce, una luce positiva, e con l'antropologia di B. Malinowski ad osservare la cultura dello scambio nata dallo studio sul campo delle relazioni e dei riti delle popolazioni che abitano le isole Trobriand. 
Emmanuel Lévinas - filosofo ritenuto da  Kapuściński emblematico e fondamentale, e ripetutamente citato dallo stesso - sottolinea l'importanza dell'apertura dialogica e della reciproca comprensione - Tischner aggiunge il dovere, la responsabilità che ne consegue. Chi è, dunque, oggi, l'altro per eccellenza, colui verso il quale abbiamo una responsabilità?   
La consapevolezza della diversità che, nonostante tutto, ci accomuna e resta un prezioso spunto per comprendere se stessi in primis, è forse l'unica possibile mediatrice nel dialogo e nell'incontro con coloro che l'autore chiama "extraeuropei non bianchi", per i quali a nostra volta noi siamo i fantomatici "altri". Ci riferiamo non solo a chi mostra un differente colore della pelle, ma anche una differente religione, o credo che sia, cultura, lingua, valori...  perché come ci ricorda l'autore, "la cultura, anzi l'uomo stesso, si crea al contatto con gli altri". 
Kapuściński si è riconosciuto e formato solo dopo essere entrato in contatto con gli altri e si è reso conto di non aver mai pensato al colore della propria carnagione finché, durante uno dei suoi numerosi viaggi, non ha finalmente visto e conosciuto persone con un differente colore di pelle. È questo che, metaforicamente, ma neanche poi troppo, effettivamente accade nel momento in cui ci rendiamo conto di essere noi stessi, per un amico che ancora non conosciamo, "l'altro". 


« ...Un altro problema ancora è il carattere ambivalente del nostro primo impulso nei confronti degli altri. Da una parte l'uomo ha bisogno degli altri, li cerca, sa che non può vivere senza di loro. Ma, al momento dell'incontro, la sua prima reazione è di diffidenza, di insicurezza e di timore. 
Si tratta di sentimenti e stati d'animo refrattari a ogni tentativo di dominarli. » 
_Ryszard Kapuściński, L'altro.