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sabato 16 dicembre 2017

Recensione "Città di carta" - John Green

Titolo: Città di carta 
Autrice: John Green                                                                         
Editore: Rizzoli                                                          
Genere: romanzo                                                                                    
Pagine: 391                                                                                               
Prezzo: 11,05 
Margo ha sempre amato i misteri. E di fronte a tutte le cose che sono successe dopo non ho mai smesso di credere che li abbia amati così tanto, i misteri, da essere diventata lei stessa uno di loro.
A Orlando, in Florida, vive Quentin Jacobsen un ragazzo comune innamorato fin da bambino della sua vicina di casa nonché la sua migliore amica d'infanzia, Margo Roth Spiegelman. I bambini crescono e prendono strade diverse separandosi in compagnie di amici differenti. Gli anni passano e i due hanno ormai interrotto il loro rapporto fino a quando una notte Quentin si ritrova alla finestra di camera sua Margo con una proposta folle per la mente. Margo propone al ragazzo una missione che avrà luogo durante tutta la notte, una missione rischiosa ma al tempo stesso straordinaria. Dopo quella notte folle Quentin spera che il rapporto tra loro due possa tornare quella di un tempo ma il giorno seguente Margo è scomparsa.... 
La lettura mi ha fatto molto riflettere su come le persone crescendo cambino e per motivi sconosciuti decidano di interrompere legami e rapporti soprattutto con le persone a cui tengono di più. E' così triste abbandonare un'amico dopo anni di divertimento, di spensieratezza e di avventure. La cosa ancora più triste è quando un'adolescente decide di interrompere un'amicizia solo per poter entrare in un altro gruppo di amici che magari lo porta anche sulla cattiva strada facendogli perdere di vista il suo vero obiettivo di vita. La parola amicizia è spesso usata e intesa in modo errato, non tutti sono amici. A volte siamo convinti che tutte le persone che ci circondano e a cui siamo legate siano nostri amici ma sbagliamo, non è così. I veri amici sono pochi e non sono scontati, dobbiamo stare attenti alle persone a cui ci affidiamo, a cui decidiamo di donare il nostro cuore, di cui ci fidiamo e alle quali raccontiamo i nostri segreti più intimi. 
Lascio delle citazioni: "Ho sempre trovato ridicolo che le persone desiderino stare insieme a qualcuno perché è carino. E' come scegliere i cereali della colazione in base al colore anziché al sapore." 
"Ma in realtà era molto più di così. Non si poteva distinguere la Margo persona dalla Margo corpo. Non si poteva vedere l'una senza vedere anche l'altra. Guardando i suoi occhi, restavi incantato allo stesso tempo dal loro colore azzurro e dalla loro Margosità. E per finire, non si poteva dire che Margo Roth Spiegelman fosse grassa o magra, così come della Tour Eiffel non si può dire che sia o meno malinconica, La bellezza di Margo era come sigillata ermeticamente: inviolata e inviolabile."
"Più faccio il mio lavoro, più mi rendo conto che gli esseri umani sono sprovvisti di buoni specchi. E' durissima per gli altri spiegare a noi come ci vedono e durissima per noi spiegare agli altri come ci sentiamo." 


John Green                                                                                                            Green è il pluripremiato autore di romanzi. Tra i riconoscimenti ricevuti, la Printz Medal, il Printz Honor e l'Edgar Award. È stato due volte finalista al LA Times Book Prize. Vive con la sua famiglia a Indianapolis, Indiana. È tra le persone più influenti al mondo del 2014 secondo TIMEMegazine. 









Dal libro Città di carta (Paper Towns)  è stato tratto anche l'omonimo film diretto da Jake Schreier e uscito per la prima volta il 9 luglio del 2015 in Brasile. 




A mio parere come tutti i film raccontano in modo molto sintetico e superficiale l'emozionante storia del libro e per questo vi consiglio la visione solo dopo la lettura. Se si guarda il film senza paragonarlo al libro, allora, può essere considerato ottimo, vi regalerà comunque forti emozioni e riuscirà comunque a farvi provare quella voglia di evadere e di fuggire che prova Margo.  




Vi lascio qui di seguito il trailer:




 Buona visione!















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