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venerdì 1 dicembre 2017

Recensione "Punto di squilibrio" - Claudio Valbusa

Risultati immagini per punto di squilibrio claudio valbusaTitolo: Punto di squilibrio                                                                             Autore: Claudio Valbusa                                                                                 Editore: Il Ciliegio edizioni  (collana: Noiregialli)                                             Genere: Thriller /giallo                                                                                     Pagine: 288                                                                                                     Prezzo€ 17,00   

« In ogni buon poliziesco il pazzo criminale ha un modo d'agire rituale, una firma chiaramente leggibile. Questo lo rende immortale nella mente delle persone. » 
La carriera giornalistica di Alex Giuliani è all'apice del successo, grazie al suo ormai affermato libro "Ignoranza rubata", quando New York viene sconvolta da una serie di metodici attentati. L'assassino sembra, senza fornire spiegazioni né lasciare tracce, ricreare le vicende narrate nel libro di Alex e lascia sul luogo delle stragi citazioni criptate tratte da quest'ultimo. Ignoranza rubata, scritto grazie alle rivelazioni di un ex-marine, narra le torture subite da due mediorientali nelle prigioni di Abu Ghraib e Guantánamo, descrizioni che hanno infangato l'orgoglio americano nel difendere la propria patria, sollevando un mare di polemiche. Chi è il, o i colpevoli degli attentati e cosa l'ha spinto a gesta tanto spietate? Si tratta di un'organizzazione che mira a colpire Alex stesso, un gruppo militare o un solo criminale, qualcuno di insospettabile guidato dalla follia, dalla vendetta?

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Un thriller- poliziesco, molto coinvolgente. Due libri in uno, Ignoranza rubata è parte integrante del racconto, ribalta la visione europea del duo terrorista-militare, assassino-giustizia, e mette in dubbio il noto "fine che giustifica i mezzi". Imprevedibile la reazione di una nazione con l'orgoglio ferito, di qualcuno che cerca vendetta ad ogni costo, convinto di essere nel giusto. Quanta sofferenza può provocare un libro del genere nelle numerose famiglie che hanno perso amici e parenti sul campo di battaglia, schierati per proteggere il proprio Paese? Indignazione o presa di coscienza? Lo scoprirà il nostro protagonista, che verrà coinvolto direttamente nelle indagini della polizia di New York, e non proprio come vittima innocente. Le stragi dovute al misterioso assassino sono narrate dall'interno, da un'ipotetica vittima sul luogo del delitto, e questo rende le vicende ancora più realistiche. Lascio qualche breve estratto:  

« Nulla schiaccia l'uomo, lo denigra, lo umilia, come la barbarie dei suoi simili. »

« Centinaia di persone che si muovevano veloci, la testa bassa, ignare che dietro l'angolo si celava un pericolo mortale il quale, senza alcun motivo, poteva colpire ciascuno di loro. Il caso. Come si può determinare chi vive e chi muore affidando la decisione al caso? »

« L'udire quel nome mi congelò il sangue nelle vene. Sono sicuro che il mio cuore smise di battere per alcuni attimi interminabili. Poi mi ripresi dallo shock, riempii i polmoni e iniziai a urlare e scalciare come un animale consapevole di essere diretto al macello. »


Claudio Valbusa: 
è nato a Bussolengo (Verona) nel 1983. Cresciuto nel piccolo paese montano di Erbezzo, all'età di diciannove anni si è trasferito a Trento per intraprendere gli studi d'ingegneria, terminati all'inizio del 2008. E' autore del romanzo Più nero dell'oro, pubblicato da Edizioni il Ciliegio nel 2012. Grazie al suo lavoro di ingegnere nel settore petrolifero ha lavorato in numerosi contesti nazionali e internazionali, visitando e risiedendo in molteplici paesi dell'Africa e dell'ex blocco sovietico.



                                                                                












      

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