oggi nuovo appuntamento con la rubrica "Quattro blog per un autore" , quindi passiamo subito alla presentazione dell'autrice di questa settimana. Buona lettura!

Titolo: Gens Nova, Geneticamente Modificati
Autrice: Eliana Deleo Prezzo: 17,16 (copertina flessibile) Pagine: 599
SINOSSI:
Gens Nova "Geneticamente modificati", è il primo romanzo
della saga Gens Nova, una collana di libri che vede mischiati elementi di
fantascienza al dramma etico-morale della selezione umana.
Nel 3024 l'ecosistema terrestre appare rivoluzionato, avendo favorito l'evoluzione di nuove specie animali e vegetali che, in seguito al disastro ambientale del 2056, hanno colonizzato il Nuovo Mondo.
L'essere umano è diventato una specie obsoleta e sta lentamente
incorrendo nell'estinzione. Per evitare che questo accada, la civiltà umana si
è riorganizzata, istituendosi in Stati volti a garantirne la sopravvivenza.
Rooter, capo di Stato del Canada, disprezza la precaria condizione
di sudditanza a cui l'essere umano è costretto dalla natura. Per questo motivo,
egli ha dedicato gran parte della sua vita al progetto Gens Nova, una selezione
umana atta allo scopo di creare individui geneticamente perfezionati, in grado
di condurre l'uomo a sottomettere le straordinarie specie ormai padrone del
Nuovo Mondo.
Con l'aiuto di due volontari al progetto, Rooter sequestra altri
sette individui, sottoponendoli ad un perfezionamento genetico che farà di loro
i capisaldi della nuova stirpe umana da lui desiderata.
Solamente una fra i Prescelti viene geneticamente mutata: Ardea.
Ella è l'unica fra la Gens Nova ad essere una vera e propria arma.
Fra i Prescelti si instaura un rapporto d'affetto, basato sul
bisogno di dover fare affidamento l'uno sull'altro per sfuggire al loro
creatore. Ardea è disposta a sfruttare le sue capacità per aiutarli, tuttavia
essi sono un ostacolo al raggiungimento del suo obiettivo primordiale, lo
stesso che l'ha portata ad essere geneticamente modificata.
La Gens Nova combatterà per riottenere la propria libertà, ma fra
Rooter ed Ardea, chi è il salvatore e chi è il carnefice?
Il romanzo ha un finale aperto, per niente banale o poco soddisfacente. Tale scelta è stata effettuata sia in virtù di coloro che preferiscono romanzi autoconclusivi, sia per lasciare spazio alle vicende dei volumi successivi della saga attualmente in stesura.
Pagina facebook:.facebook.com/GensNovaElianaDeleo/
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“LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”
Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.
💬 Buongiorno a tutti, sono lieta di essere qui con voi! Avete
proprio ragione: scrivere un libro può dar luogo ai più imbarazzanti
inconvenienti, ma anche questo fa parte del gioco. L'importante è riderci su!
Ricordo ancora quando ero alla prima stesura di Gens Nova Geneticamente
modificati. Il mio fedelissimo beta reader, il mio compagno, ha elogiato il
fatto che io sia riuscita a imbastire una trama che, soprattutto nei libri
successivi, interessi ogni nazione del mondo intero. Era affascinanto dal fatto
che i personaggi si muovessero su un planisfero i cui confini erano proiettati
nel futuro. Insomma, potete immaginare la sua faccia, quando ho avanzato
l'ipotesi di far partire il signor X dal Canada alla volta della Persia. A
cavallo.
"Bimba" (mi chiama così, da quando gli ho detto che amo
Lilly e il Vagabondo) "Tu lo sai che c'è un oceano fra Canada e Persia,
vero? E lo sai che la Persia non esiste più da, tipo, il 637 dopo Cristo,
vero?".
No, non lo sapevo. Faccio schifo in geografia, e mi sono resa
conto che tutti i viaggi dei miei personaggi, sino a quel momento, erano stati
guidati da una fortunata stella che aveva impedito loro di affogare a cavallo
in un oceano.
Grazie al cielo ho il mio beta reader. Cosa farei senza di lui...
Ancora non ho avuto la fortuna di organizzare una presentazione
del romanzo, ma ci sto lavorando. Di una cosa sono certa: ci sarà da ridere.
ESTRATTO PROLOGO:
“Se proprio vogliamo essere precisi” lo
stuzzicò Ambi “siamo a conoscenza delle informazioni di solo otto
Prescelti. La Prima è come se non fosse mai esistita per nessuno, sappiamo solo
il suo nome”.
Come ogni volta che si faceva riferimento alla
Prima Prescelta, Rooter si sentì punto sul vivo.
I Prescelti sono stati selezionati tramite
l'analisi accurata dei Test riguardanti l'intelletto e la sanità mentale, pensò. Ambi stesso se ne è occupato. Ma la Prima Prescelta l'ho
voluta io. E non ho fatto ricerche prima di prenderla...
Il Falco serrò la mascella. Sì, aveva preso la
merce senza controllare se fosse sana o avariata, ma questo non significava che
ciò che era successo in laboratorio fosse colpa sua.
“Non ci devono essere errori nelle prossime
modificazioni genetiche o...”.
“Nessun errore con la Prima Prescelta” lo
interruppe Ambi, ammonendolo con un dito “E prima che esplodi rinfacciandomi la
morte di quello scienziato voglio dirti che ella ha agito così perché le sue
funzioni erano state stravolte dal processo di mutazione”.
“Le altre quattro non hanno reagito come lei” gli
fece osservare Rooter.
“Le altre quattro sono esperimenti falliti. Lei è
un successo”.
Rooter non rispose. Non avrebbe considerato la
Prima Prescelta come un mostro solo per aver ucciso uno dei suoi scienziati, ma
l'obiettivo di tanto odio era stato proprio lui. Solo la fortuna aveva fatto sì
che quell'uomo si mettesse in mezzo.
La Prima Prescelta aveva cercato di ammazzarlo.
Subito dopo questo tentativo, Rooter aveva dato ordine di rinchiuderla e di
sopprimerla.
Tuttavia, quella ragazza... No, anzi, quella creatura
aveva nove vite come i gatti.
“Non temere, amico mio, nessun altro sarà un
mostro come la Prima. Con il suo DNA abbiamo usato la mano pesante,
sostituendogli numerosi ceppi con quelli dei predatori del Nuovo Mondo, ma la
modificazione genetica dei sei rimasti sarà la stessa di Giustizia e Libertà:
integrazione”.
Il viso di Rooter non si distese, continuò a
restare corrucciato “Potrebbero verificarsi degli incidenti?”.
“No, ti ho detto, se agisco come ho fatto con il
tuo Ottavo e con la tua Settima. Ho selezionato quegli otto Prescelti
analizzando la loro intelligenza e le loro virtù. Mi limiterò a perfezionare
il loro DNA. Tutto qui”.
Rooter lo guardò, imperscrutabile “Se facciamo
così” scandì lentamente “mi assicuri che non otterremo più niente che sia come lei?”.
Ambi si spazientì “Sei sordo o cosa?”.
Il Falco non rispose alla provocazione, la sua
mente lavorava a tutto regime “Con un'integrazione del DNA possiamo solo
ipotizzare quali saranno le conseguenze sull'organismo di un individuo. Libertà
e Giustizia sono stati un successo, ma ognuno reagisce a modo suo, no? Il
bambino, per esempio. Vuoi integrare la sua intelligenza, già spiccata per uno
della sua età. Ma se poi, che ne so, scoprisse di poter anche spostare
oggetti con il pensiero? Vorrei evitare di essere sbattuto come un bambolotto
quando farà i capricci”.
La voce di Rooter si infervorò, le fenditure che
aveva al posto del naso si dilatarono “Sto cercando di farti capire che non
dobbiamo più creare qualcosa che non possiamo controllare. La Prima Prescelta
non ci ascolta e non collabora. Per questo la teniamo rinchiusa. Libertà e
Giustizia, invece, condividono i miei ideali e sono perfetti per i miei scopi.
Ma gli altri, Ambi? Sono arrabbiati”.
Ambi non rispose, la presa sul colletto si
intensificò.
Rooter continuò.
“Il progetto originale prevedeva l'uso del siero
che abbiamo creato per inibire la loro capacità di scelta. In questo modo i
Prescelti sarebbero stati delle marionette nelle mie mani. Tuttavia, se gli
tocco la Prima Prescelta, Rao mi sgozza e, come se non bastasse, utilizzare un
tale siero su un soggetto il cui DNA è stato integrato significa
limitare enormemente le sue capacità a me utili, e questo non me lo posso
permettere. Quindi, per integrare il DNA dei sei Prescelti rimasti serve che
essi siano collaborativi... E loro hanno passato troppo tempo con la Prima
Prescelta per esserlo. Li ha corrotti come una mela marcia fa con un cesto di
frutti perfetti!”.
Rooter ansimò, il viso paonazzo. Cercò di
riprendersi dal suo sfogo inspirando a fondo.
AHAHHAH io avrei fatto la stessa cosa.
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