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mercoledì 14 marzo 2018

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - Berserkr di Alessio Del Debbio

Oggi doppio appuntamento con la rubrica "Quattro blog per un autore",

Buona lettura!


Titolo: Berserkr   
Autore: Alessio del Debbio
Genere: urban fantasy
Editore: Dark Zone 
Prezzo: €14,90 cartaceo;  €2,99 ebook
Pagine: 192
Isbn: 978-8899845209 




Trama: Berlino, inizio del terzo millennio. La Guerra Calda è finita, gli Accordi dell’89 sono stati firmati e la città è stata divisa in sette zone, ciascuna assegnata a una delle antiche stirpi. All’interno della ringbahn vivono gli uomini, protetti dalla Divisione, incaricata di mantenere la pace e impedire sconfinamenti e scontri tra le stirpi. Misteriosi omicidi, provocati da sconosciute creature sovrannaturali, iniziano però a verificarsi in tutta la città, rischiando di frantumare il delicato equilibrio raggiunto. La Divisione incarica Ulrik Von Schreiber di indagare, aiutato dal pavido collega Fabian, ben sapendo quanto abbia a cuore il mantenimento della pace. Ma Ulrik non è soltanto un cacciatore, incarna lo Spirito Protettore della Città, l’Orso di Berlino, che non attende altro che liberare la propria furia.

                        

Estratto: Ulrik correva nella notte. Tutto attorno il bosco bruciava, divorato da fiamme d’ombra.
Si guardò indietro; suo padre l’aveva intimato di non farlo mai, ma lui voleva sapere dove fosse. L’aveva cacciato via ed era rimasto con altri uomini a combattere e lui voleva sapere se stava bene. Doveva stare bene.
Non si accorse di una radice sporgente e ruzzolò a terra, battendo la testa. Un rivolo di sangue gli coprì l’occhio destro, lo spazzò via con la manica della felpa, poi riprese a correre nella foresta. Suo padre gli aveva detto di raggiungere lo stadio, dove si erano asserragliate le donne e i bambini, protetti dal fuoco di sbarramento delle forze governative, ma Ulrik aveva perso l’orientamento. A nove anni gli alberi sembravano tutti uguali. Così si ritrovò ai piedi di un colle, che subito riconobbe, capendo di essere parecchio fuori strada.
Vide i resti dell’edificio sulla sommità e rabbrividì. Circolavano strane storie su quella montagna e sulla macabra fine dei suoi abitanti, divorati da ombre così fitte che neppure il sole di mezzogiorno avrebbe scalfito. Sul tetto della costruzione c’era ancora una vasca colma del sangue dei morti, macabro promemoria per chiunque avesse cercato di violarne i confini, ma Ulrik non aveva scelta; sentiva i cani alle sue spalle, il respiro pesante del gigante cattivo che voleva metterlo in quel sacco puzzolente. Cosa ci fosse dentro non voleva scoprirlo, così iniziò a salire la Montagna del Diavolo. Dalla cima, quantomeno, avrebbe potuto tener d’occhio la foresta circostante e magari individuare suo padre.



Biografia: Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono il romanzo Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016) e i fantasy contemporanei Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone, 2017).

Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che sostiene gli scrittori emergenti, soprattutto locali, e d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori toscani.




“LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”


Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

💬 La prima cosa “comica” che mi viene in mente è… la difficoltà nel pronunciare il titolo, da parte di molti lettori, soprattutto coloro che non conoscono la mitologia nordica (da cui deriva la figura del berserkr). Infatti molti, amici o lettori, spesso mi chiedono: ma come si pronuncia? Quando c’è da scriverlo, poi, altro problema! ^_^ Del resto a me piacciono i titoli semplici (e infatti un’altra mia saga si chiama “Ulfhednar War”).
A livello di stesura, invece, devo dire che questo libro è nato come una scommessa. C’era un concorso per romanzi inediti a cui volevo partecipare, nel settembre 2016, e la scadenza era molto vicina, così mi chiusi in casa per una settimana, letteralmente, per finire il libro, macinando una pagina dopo l’altra, finché non sono riuscito a finirlo (o quantomeno a renderlo presentabile) e a inviarlo… qualcosa come alle 23.58, due minuti prima della scadenza! ^^ Non ho vinto il concorso però è stata una bella sfida, a volte avere una scadenza stretta aiuta a non perderti in ciance e a concentrarti sull’obiettivo.
Per ora ho fatto una sola presentazione ma ho partecipato a due fiere molto importanti: Lucca Comics e Pisa Book Festival, di cui vi allego una fotografia ricordo!


Contatti:
Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”: https://www.facebook.com/alessio.deldebbio/
Blog “i mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it

Link acquisto “Berserkr”:
Link cartaceo:
Amazon: https://www.amazon.it/Berserkr-Alessio-Del-Debbio/dp/8899845204/
Ibs: https://www.ibs.it/berserkr-libro-alessio-del-debbio/e/9788899845209
Link ebook:
Amazon (Kindle): https://www.amazon.it/Berserkr-Alessio-Del-Debbio-ebook/dp/B07879BWVJ/
Ibs (Tolino): https://www.ibs.it/berserkr-ebook-alessio-del-debbio/e/9788827532508

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - La chiamata di Visnu di Michela Rivetti

Buongiorno a tutti!
Eccoci qui con un nuovo autore della rubrica "Quattro blog per un autore"!
L'autore di oggi è:


Titolo: La chiamata di Visnu     
Autore: Michela Rivetti 
Genere: Fantasy
Editore: Biblioteca Edizioni 
Prezzo: € 9,35
Pagine: 245


Sinossi:
Visnu: il grande dio protettore della triade induista. Ogni qual volta che il mondo rischia di sprofondare nel male e nell’ignoranza e di perdere anche il poco bene che ancora vi alberga, egli veste panni mortali e da solo od aiutato da eroi, nasce sulla Terra per proteggerla.
Hiranyakshva, antico Asura che ha abbracciato la religione della scienza, si risveglia da un letargo di milioni di anni, determinato ad estirpare il dharma, l’etica e la morale poiché non esprimibili da una formula matematica e dunque inesistenti, a suo avviso.
Visnu, dunque, chiama antichi eroi a reincarnarsi per affiancarlo in questa nuova lotta combattuta non solo sui campi di battaglia e con armi, ma soprattutto negli animi e con la fede.
Irma, una giovane archeologa e alcuni dei suoi amici frati indiani prenderanno coscienza di chi erano nella loro vita precedente e dovranno adempiere al loro dovere, trovandosi a combattere in mezzo a Naga (uomini serpenti), Gandharva (musici e guerrieri celesti), i mostruosi e sanguinari Rakshasa e Yaksha e i Pishacha, esseri che sconvolgono le menti. Gli eroi troveranno un poco di quiete nel riflettere tra le strade odorose, gli edifici colorati e la cultura del Tamil Nadu.
La reale India del sud viene animata dalla mitologia tradizionale, in un romanzo dove nell’incontro tra culture si trova l’universalità di alcuni principi e valori. 


Link di acquisto Amazon: 




“LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”

Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

Un aneddoto divertente, inerente alla stesura del libro? Sob, sono ore che ci penso e non me ne viene in mente nemmeno mezzo!
Sono una persona così triste o è la mia memoria a tradirmi?
Può essere comico il fatto che, il giorno della prima presentazione, il bar che avrebbe dovuto ospitarci era chiuso? A quanto pare l’organizzatore aveva tenuto il telefono spento nei giorni precedenti e quindi il gestore del bar non era riuscito a contattarlo per informarlo che, causa malattia, il suo locale non era più disponibile.
Io e la ragazza che mi ha aiutata nella presentazione, siamo rimaste mezz’ora davanti al Caffè chiuso, ignare di tutto finché non è sopraggiunto l’organizzatore e abbiamo rimediato un altro locale, all’ultimo minuto, poco distante.
Non è molto divertente in realtà, vero?
Ci sono però stati alcuni momenti comici nella mia vita che ho deciso di inserire come piccoli episodi all’interno del romanzo.
Ad esempio, durante il mio viaggio in Tamil Nadu nel 2014, io e un altro ragazzo eravamo andati a fare una passeggiata pomeridiane lungo lo stradone di un’area di periferia dove palazzoni in cemento si alternavano a capanne in terra e foglie di palma e campi incolti.
Dopo un po’, sentiamo scoppi di petardi in lontananza ma non ce ne curiamo e procediamo. Più avanti ci sono alcuni giovani che stanno spargendo petali sull’asfalto.
Ci fermiamo, incuriositi, e li osserviamo. Prendiamo la macchina fotografica per ricordarci di questa stranezza e loro sorridono felici e si mettono in posa. Ci fanno poi segno di avvicinarci per scattare foto assieme.
Dopo un poco ci indicano un campanello di persone a qualche decina di metri dalla strada, in mezzo a un campo di terra ed erbacce. Con cenni del capo e gesti delle mani ci fanno capire che vogliono che li seguiamo per raggiungere il gruppetto.
Io e il mio compagno di viaggio ci scambiamo un’occhiata perplessa, poi scuotiamo le spalle e li accontentiamo.
Raggiunte le altre persone, ci fanno avanzare per vedere attorno a cosa tutti quanti si erano radunati: una fossa, una bara calata dentro, un paio di uomini che finiscono di inchiodare il coperchio.
Ricordo che rimasi interdetta per una manciata di secondi: non mi aspettavo nulla di tutto ciò.
È stata un’esperienza particolare l’essere coinvolti in un funerale (ci fecero anche tirare la terra per coprire la bara) da gente così allegra per il fatto di poter avere dei bianchi tra i partecipanti.
Non so se sia un episodio divertente anche per voi, ma la mia perplessità e il primo imbarazzo, penso lo fossero.
Gli altri episodi buffi che ho inserito nel romanzo sono stati per lo più dialoghi. Per non rovinarvi il gusto della lettura, mi limiterò a riportare una singola frase pronunciata dal mio professore di storia dell’arte dell’India: “Seduto con quella accanto, mi sentivo come il Tibet schiacciato dalla Cina!”
La mia vita d’autrice forse non è molto comica, spero almeno di trovare una foto buffa dalla presentazione.

Grazie per avermi ospitata e a presto! 


Contatti: 






mercoledì 7 marzo 2018

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - Il torto di Andrea Venturo

Buongiorno a tutti! 
Oggi come tutti i mercoledì vi presentiamo l'autore a cui è stata dedicata questa settimana nella rubrica "Quattro blog per un autore". L'autore è Andrea Venturo con il suo romanzo "Il torto". 


Titolo: Il torto - Le cronache di Tharamys
Autrice: Andrea Venturo                                                                          
Editore: selfpublishing                                                          
Genere: Fantasy                                                                                   Pagine: 53                                                                                              Prezzo ebook: 2,99 





Sinossi:
Il leggendario mago Flantius Mijosot, detto Colle Ondoso, scomparve tra le Brulle più di quattro secoli fa. Di lui sono rimaste numerose leggende, una quantità incredibile di racconti e una villa, dispersa tra le colline a sud di Nadear la Bianca, ormai caduta in rovina. Fino ad ora. Conrad sta per scoprire cosa ne è stato di lui, suo malgrado. Complici una torta rubata, un'accusa infamante e il desiderio di scoprire la verità di fronte ad un Torto subito. Conrad troverà la verità che cerca e scoprirà che la verità può uccidere, se scritta sulla punta di una daga e chi la impugna non è nemmeno umano. Certo: Conrad è un ragazzino sveglio, sa badare a se stesso, ma il ladro oltre a non essere umano non è nemmeno da solo. Basterà il desiderio di giustizia di un ragazzino di dodici anni a sconfiggere dei ladri pronti a uccidere?







                                        “LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”

Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

La mia storia è un po’ diversa. Non faccio presentazioni dal vivo e mi sto organizzando per farle online.
Il Torto, inizialmente, si doveva intitolare “Il tòrto della tòrta”. Quando ho finito di scriverlo mi sono accorto che mancava qualcosa, un motore per tutta la storia che rispondesse a una serie di domande sul passato del protagonista. Cioé: perché trova quel che trova nel sotterraneo (niente spoiler), perché sua madre fa la fine che fa, perché la biblioteca del mago non è mai stata trovata… insomma era una sfida interessante.
Ricordo bene che quella sera pioveva, io me ne stavo appollaiato davanti al PC e devo aver lasciato la finestra aperta.
Cade un fulmine e va via la corrente, ma avevo il gruppo di continuità (all’epoca non avevo il portatile) e il PC rimase acceso per il tempo necessario a salvare tutto. Poi il buio e il rumore di una finestra che si apre e poi sbatte.
Credo di essermi sporcato i pantaloni. Avevo semplicemente lasciato la finestra del corridoio e della cucina socchiuse (per via di quel che avevo cucinato) e la tempesta che nel frattempo si era scatenata (vivevo a meno di 400m dalla spiaggia) era di quelle potenti con mareggiata e palme sdraiate a terra. Vado a chiudere di corsa, cercando di farmi coraggio che nessuno poteva essere entrato in casa . Accendo la luce del cellulare, sento il vento che ulula in cucina ed entro. Qualcosa di bianco mi investe mentre lunghi tentacoli ruvidi mi sfiorano la pelle.
Urlo.
Poi mi do del cretino da solo. La tenda della cucina, di quelle fatte a striscioline colorate, sta ondeggiando nel vento e quest’ultimo ha fatto cadere il rotolo di carta assorbente dal ripiano dove NON avevo lasciato tutto in ordine e ora svolazzava e si srotolava.
Torna la luce.
Spengo il cellulare, chiudo la finestra e rifletto sull’idea di un essere fatto di vento rimasto intrappolato dentro un oggetto che tenta di liberarsi… e fa casino.
Riaccendo il PC e mi metto a scrivere, penserò poi a rimettere tutto in ordine.
Il risultato è… be’ ti ho inviato una copia del “Torto” per recensirla, sono curioso di sapere che ne pensi.

mercoledì 28 febbraio 2018

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - Fahryon, il suono sacro di Arjiam di Daniela Lojarro

Buona lettura a tutti! 
Come ogni mercoledì vi presentiamo un nuovo autore grazie alla rubrica "quattro blog per un autore". Vediamo a chi tocca:



Titolo: Fahryon - Il suono sacro di Arjiam
Autore: Daniela Lojarro                                                        Editore: GDS                                                   
Genere: fantasy                                                                      Pagine: 312                                                                           










Sinossi:

"Esisterebbe la luce senza il sole? O il calore senza il fuoco? Il Suono Sacro ha creato il Mondo e noi facciamo parte del Suo canto". Nel regno di Arjiam, Fahryon, neofita dell'Ordine sapienziale dell'Uroburo, e Uszrany, cavaliere dell'Ordine militare del Grifo, si trovano coinvolti nello scontro tra gli adepti dell'Armonia e della Malia, due forme di magia che si contendono il dominio sulla vibrazione del Suono Sacro. Le difficoltà con cui saranno messi a confronto durante la lotta per il possesso di un magico cristallo e del trono del regno, permetteranno ai due giovani di crescere e di diventare consapevoli del loro ruolo e delle loro responsabilità in questa guerra per il potere sul mondo e sugli uomini.


Link d'acquisto per Lahryon:








                            “LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”

Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

💬Quando ho iniziato a programmare delle presentazioni, mi sono appoggiata a delle associazioni culturali che già conoscevo per il mio lavoro: sono cantante lirica, in genere mi esibisco in teatri e sale da concerto, ma spesso collaboro con associazioni culturali private in occasione di svariate manifestazioni benefiche. Contattai il Presidente di una di queste che conoscevo fin da quando avevo mosso i miei primi passi in palcoscenico: entusiasta all’idea di poter presentare per primo il libro, organizzò la serata. La sala era gremita - contrariamente alle solite presentazioni in libreria! Iniziai la presentazione spiegando il titolo “La saga del Suono Sacro”: dopo alcuni istanti, un signore in prima fila m’interruppe. «Vabbè Daniela!», sbottò spazientito in dialetto. “Ma quand’è che cominci a cantare?».



              













mercoledì 14 febbraio 2018

Seconda giornata "quattro blog per un autore" - Quarzo: La leggenda del sangue di drago di Andrea RIghi

Buongiorno a tutti lettori! 
Bentornati con un nuovo autore della rubrica "Quattro blog per un autore". 
Il libro di oggi è: 




Titolo: Quarzo: La leggenda del sangue di drago 
Autore: Andrea Righi                                                                         
Pagine: 340                                                                                             Prezzo: 15,00
 




Sinossi:
Il passato è un filo che non vediamo, un filo che ci lega indissolubilmente anche al nostro futuro.
Immaginate un paese, la sua storia misteriosa e dimenticata, immaginate che improvvisamente riaffiorino misteri tenuti nascosti dal tempo, immaginate...Paludi, boschi e mulini, un castello, una ragazza in fuga...immaginate un presente che non accetta di slegarsi da questa storia, un antico patto di morte tra il bene e il male, una battaglia rimandata nei secoli, una storia giunta all’epilogo.
Ora guardate le campagne, le case, guardate la gente che avete attorno.
Nell’abitato di Manzolino, sito nelle campagne tra Modena e Bologna, si scatena la furia omicida di un pazzo. Attorno ad essa si muovono Francesco “Cisco” Ferrari, un ex poliziotto scontroso e solitario, Angelo Scalzi, un ispettore metodico, e le persone comuni che, passivamente, partecipano e osservano.
Ritorna Cisco e lo fa in grande stile, con una indagine che andrà oltre ogni sua e ogni vostra aspettativa.
Un romanzo che parla di cosa c’era, di cosa c’è, e di qualcosa che non vediamo ma ci segue in ogni momento senza farsi scoprire. Un romanzo che scoprirete pagina dopo pagina così come crescendo avete scoperto voi stessi, perché in questa vicenda chiunque potrebbe essere protagonista. 
Anche voi che leggete, inconsciamente, verrete rapiti, senza rendervene conto… per gioco o forse chissà…


 Link di acquisto Amazon: https://www.amazon.it/Quarzo-leggenda-del-sangue-drago-ebook/dp/B075FK2J7M



                                        “LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”

Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.

 Aneddoti legati alla stesura pochi se non quelli di uno che spesso fa talmente tanti casini con word che perde pezzi di libro o inverte frasi, spagina intere porzioni di romanzi….scrivo di notte spesso, quindi deve accadermi poco e soprattutto cose silenziose altrimenti rischio di essere cacciato di casa….Ci sono poi tutti quegli aneddoti legati a personaggi che cambiano nome nel corso del romanzo, mogli che diventano sorelle…si mi è successo, e me ne sono accorto alla fine….e a quello erano legate due scene tra le queli un tradimento….
Le presentazioni beh, ora mi trovo molto a mio agio, all’inizio non sapevo cosa dire…è questione di abitudine e sempre di quelle emozioni che questo hobby mi riesce a regalare.








mercoledì 7 febbraio 2018

Seconda giornata "Quattro blog per un autore" - Il ragazzo ombra di Laura Costantini

Buongiorno a tutti lettori! 
In questa seconda giornata della rubrica "Quattro blog per un autore" vi presentiamo il romanzo dell'autrice Laura Costantini. 


Titolo: Il ragazzo ombra 
Autrice: Laura Costantini                                                                         
Editore: goWare                                                          
Genere: romanzo                                                                                   Pagine: 230                                                                                              Prezzo: 11.04





Sinossi:
Robert Stuart Moncliff è un romanziere e un ritrattista affermato. Nell’autunno del 1901 chiuso nel castello di famiglia, su una scogliera scozzese, rilegge il diario degli ultimi vent’anni.
Un’assenza pesa su di lui: la persona più importante della sua vita. Un tredicenne dagli incredibili occhi d’oro apparso come un’ombra, sotto la luna piena nell’aprile del 1881.
Nella lettura Robert rivive la gioia passata, unica cura per superare il giudizio della società vittoriana che ora lo condanna.
Il ragazzo ombra è il primo episodio della serie Diario vittoriano. 





 Link di acquisto Amazon: https://www.amazon.it/ragazzo-ombra-Diario-vittoriano-Vol-ebook/dp/B071K66Q9P




                                        “LA VITA DIVERTENTE DI UN AUTORE”

Ci sarà sicuramente un aneddoto divertente legato alla stesura del tuo romanzo. Raccontaci un po’ del lato comico legato al tuo libro o magari legato alle tue prime presentazioni davanti a un pubblico.


Riveliamolo al mondo: ce n’è uno in ogni presentazione. Chi? Il “tipo strano”. Di presentazioni ne ho presenziate, come autrice o come relatrice, un numero considerevole e l’ho sempre beccato. Sempre. Egli – o ella – arriva con l’aria di chi è esattamente nel luogo dove vuole essere. Di solito ha dei libri sotto il braccio, un taccuino, alle volte una ventiquattrore. Il messaggio che vuole trasmettere è “sono un addetto ai lavori”. E l’autore, abituato a vedersi circondato da facce note – leggi amici e parenti – lo guarda con un misto di stupore e venerazione convincendosi di avere a che fare con un raro esemplare di una razza praticamente estinta: il lettore che frequenta le presentazioni. Per cui lo saluta, lo riverisce, lo invita a sedersi, lo blandisce. E invece… Invece egli – o ella – è lì perché il più vicino centro di igiene mentale a quell’ora è chiuso e pensa, non del tutto a torto, che una libreria piena di gente cicalecciante sia più o meno la stessa cosa. Quando ho presentato “Il ragazzo ombra” a Milano, nella libreria Cultora, il “tipo strano” si è manifestato sotto forma di anziano signore azzimato. Si guardava intorno con un vago disgusto per l’assembramento che percepiva come non autorizzato. E lui, era evidente, era un amante dell’ordine e della disciplina. Comincia la presentazione e la relatrice, Federica Soprani, scrittrice di grande valore che vi invito a scoprire, introduce il periodo storico in cui si svolge il romanzo. Epoca vittoriana, 1881, Calcutta e tutta l’India sono sotto il dominio britannico. Vittoria è Imperatrice delle Indie e i bianchi fanno il bello e il cattivo tempo. Periodo coloniale, soprusi e discriminazione all’ordine del giorno. Soprattutto per chi, come il ragazzo ombra, ha la sfortuna di essere un mezzo sangue, orfano, alle prese con un contesto sociale che definire crudele è un eufemismo. L’anziano signore alza la mano come un bravo scolaretto, ma gli occhi dardeggiano. Federica lo invita a intervenire e lui, in piedi come un generale che diriga le truppe, parte lancia in resta con un pistolotto in difesa della grande opera di civilizzazione svolta dall’Impero britannico in quelle terre selvagge e dedite a rituali osceni e credenze pagane. Vuoi mettere le infrastrutture? Vogliamo parlare delle strade, delle fognature, dell’ordine e della pulizia che i britannici hanno saputo concedere a quei popoli ingrati? Parla buoni dieci minuti e non ci stupiremmo se dal taschino spuntassero lo scudo sabaudo e il fascio littorio. Federica ha l’aria di chi stia per proferire il cosmico quesito: ma che caz…pita dici? Ma non lo fa. L’anziano termina la perorazione e, ovviamente ignorando la possibilità di acquistare quel volume denso di convinzioni da centro sociale, gira i tacchi ed esce. Attimo di silenzio. Gioco di sguardi. Poi risata generale e si riprende. Poteva andare peggio, sapete? Poteva aspettare la fine della presentazione, arpionare l’incauta autrice – io – e costringermi a subire la versione extended play delle sue monarchiche e ariane convinzioni.
Per questo, nella foto che allego, ridiamo tutti come pazzi. Siamo felici, soprattutto io, dello scampato pericolo.